mercoledì 23 settembre 2026

“Dietro il Gender Gap”

 


Versione italiana 

“Dietro il Gender Gap” è un progetto di divulgazione scientifica promosso da ADBI – Associazione Donne della Banca d’Italia per avvicinare un pubblico ampio e non specialistico ai principali temi dell’economia di genere.

L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere più accessibili i risultati della ricerca economica condotta dalla Banca d’Italia su questioni che riguardano ed incidono concretamente sulla vita e sulle prospettive delle donne. Il progetto affronta diversi ambiti, dall’istruzione all’ingresso nel mercato del lavoro, dalla distribuzione delle responsabilità di cura alla conciliazione tra vita professionale e personale. 

ADBI ha cercato di trasformare contenuti scientificamente rigorosi, la cui comprensione può richiedere competenze specialistiche, in strumenti informativi semplici, sintetici e accurati. In questo modo, con “Dietro il Gender Gap” ADBI intende promuovere nel pubblico interessato una consapevolezza più informata sulle determinanti dei divari di genere, sulle loro conseguenze e sulle politiche che possono contribuire a ridurli. 

Il progetto si articola in due formati complementari: schede sintetiche, che presentano con un linguaggio chiaro i principali risultati delle ricerche, e brevi podcast, disponibili in italiano e in inglese, nei quali due voci dialogano sui temi e sulle evidenze emerse dagli studi. Il pubblico può così scegliere la modalità di fruizione più adatta alle proprie esigenze, attraverso la lettura oppure l’ascolto. Per garantire che la semplificazione non vada a scapito della precisione, i testi pubblicati e registrati sono stati verificati dagli autori delle ricerche. Nelle schede sintetiche è inoltre presente il link al testo integrale della ricerca per chi vuole approfondire ulteriormente.

Ogni episodio prende avvio da una domanda concreta, pensata per suscitare curiosità, e presenta in forma accessibile i risultati di uno specifico paper. Ecco una breve rassegna dei temi e dei titoli dei paper inseriti finora inseriti nel progetto, altri se ne aggiungeranno in futuro. 

Il rapporto tra istruzione, organizzazione scolastica e partecipazione femminile al mercato del lavoro è affrontato attraverso il paper “The Short and Medium Term Effects of Full-Day Schooling on Learning and Maternal Labor Supply”, di Giulia Bovini, Nicolò Cattadori, Marta De Philippis e Paolo Sestito. La ricerca analizza gli effetti del tempo pieno nella scuola primaria sia sui risultati degli studenti sia sulla partecipazione delle madri al mercato del lavoro. 

Il tema delle interazioni tra studenti e del ruolo delle eccellenze femminili è trattato nel paper “Gli effetti sul rendimento accademico di compagni e compagne con elevate competenze” di Francesca Modena, Enrico Rettore e Giulia Martina Tanzi, che esamina gli effetti prodotti dalla presenza di studentesse particolarmente brillanti sul rendimento accademico dei compagni di corso e mostra l’importanza delle dinamiche tra pari nei percorsi educativi.

Alla composizione degli organi societari è dedicato il paper “Gender Quotas, Board Diversity and Spillover Effects. Evidence from Italian Banks”, di Silvia Del Prete, Giulio Papini e Marco Tonello. Lo studio analizza gli effetti della legge italiana del 2011 sulle quote di genere, osservando i cambiamenti intervenuti nella composizione dei consigli di amministrazione delle banche e gli eventuali effetti sulle banche non direttamente interessate dalla normativa. 

Il rapporto tra comportamenti collettivi e decisioni individuali delle madri lavoratrici è approfondito attraverso il paper “Measuring Peer Effects in Parental Leaves: Evidence from a Reform”, di Davide Dottori, Francesca Modena e Giulia Martina Tanzi. La ricerca studia quanto l’esempio delle colleghe possa influenzare la decisione di utilizzare il congedo parentale, mettendo in luce il ruolo delle relazioni sociali e della cultura organizzativa nei luoghi di lavoro. 

Sul versante dell’educazione finanziaria, il progetto presenta “Tackling the Gender Gap in Financial Literacy. Evidence from a Financial Education Program in the Workplace”, di Alessio D’Ignazio, Ludovica Galotto e Cristiana Rampazzi. Lo studio valuta l’efficacia del programma di educazione finanziaria “Le donne contano”, rivolto alle lavoratrici, analizzandone gli effetti sulle conoscenze finanziarie delle partecipanti. 

Il ruolo degli stereotipi nei percorsi accademici è invece affrontato dal paper “Women in Economics: The Role of Gendered References at Entry in the Profession”, di Audinga Baltrunaite, Alessandra Casarico e Lucia Rizzica. La ricerca esamina il linguaggio utilizzato nelle lettere di referenza per chi completa un dottorato in economia e finanza, evidenziando come gli uomini vengano descritti più frequentemente come “brillanti” e le donne come “diligenti”.  

Un altro tema centrale è l’origine del divario retributivo. Il paper “The Origins of the Gender Pay Gap: Education and Job Characteristics”, di Giulia Bovini, Marta De Philippis e Lucia Rizzica, analizza il legame tra scelte formative, caratteristiche del lavoro e differenze salariali tra donne e uomini già nelle prime fasi della carriera. 

Il rapporto tra leadership femminile e rappresentanza delle donne nei ruoli decisionali è studiato nel paper “Do Female Leaders Choose Women? Evidence from Visible and Hidden Appointments”, di Edoardo Frattola e Andrea Cintolesi. La ricerca esamina le nomine effettuate nella politica locale italiana, distinguendo tra incarichi maggiormente visibili, come quelli nelle giunte comunali, e incarichi meno esposti all’attenzione pubblica, come quelli nelle società partecipate. 

Infine, il progetto amplia lo sguardo alle origini storiche della minore presenza di donne in alcuni ambiti e alla rappresentazione simbolica delle donne. Lo fa attraverso due paper:

·       Women inventors: the legacy of medieval guilds di Sabrina Di Addario, Michela Giorcelli and Agata Maida che indaga se il divario di genere nell’attività di innovazione e brevettazione abbia radici storiche ed esamina empiricamente se la bassa propensione delle donne a brevettare possa essere spiegata dalla concezione tradizionale del ruolo femminile nella società.

·       “I ritratti sulle banconote: studio sul divario di genere”, di Angelamaria Fiori, che ricostruisce la presenza dei ritratti femminili sulle banconote e analizza le iniziative promosse dalla società civile per ottenere una rappresentazione più equilibrata. 

Attraverso tutti questi studi, “Dietro il Gender Gap” affronta quindi temi molto diversi ma profondamente connessi: l’educazione, l’occupazione femminile, la conciliazione tra vita e lavoro, il congedo parentale, il divario retributivo, la leadership, la presenza delle donne nei consigli di amministrazione, l’alfabetizzazione finanziaria, gli stereotipi nelle carriere accademiche e la rappresentazione femminile nella storia e nei simboli economici.

Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede nel tentativo di creare un ponte tra ricerca scientifica e società. Attraverso un linguaggio accessibile e formati facilmente fruibili, il progetto valorizza la ricerca economica, amplia il pubblico della divulgazione e favorisce la circolazione di contenuti fondati su dati ed evidenze. Al tempo stesso, promuove l’inclusione e contribuisce a sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della parità di genere. 

Con “Dietro il Gender Gap”, ADBI vuole contribuire alla diffusione della cultura economica e alla costruzione di una conoscenza più consapevole dei meccanismi che generano e alimentano le disuguaglianze. Comprendere ciò che si trova dietro il gender gap è infatti il primo passo per riconoscerlo, affrontarlo e contribuire concretamente al suo superamento.

I contenuti dell’iniziativa sono disponibili nella playlist “Dietro il Gender Gap” sul canale YouTube di ADBI e sul sito web di ADBI