lunedì 1 giugno 2026

La violenza contro le donne: la dimensione digitale -



                                         Abstract webinar Lef/Fidapa del 26 maggio 2026 


                                                         Avv. a Titti Carrano (D.i.Re)

 Esperta per la  Lef-Italia nell'Osservatorio  della EWL sulla Violenza contro le        

                                                             Donne


 1.  Definizione e Continuità della Violenza Digitale

 

   La violenza digitale contro le donne non è una "nuova" tipologia di abuso, ma l'amplificazione online della violenza offline. Costituisce un continuum in cui le dinamiche patriarcali di potere e controllo vengono replicate negli spazi virtuali. Il fenomeno è potenziato dallo scudo dell'anonimato, da algoritmi che normalizzano la misoginia e la mercificazione del corpo della donna, dalla diffusione in tempo reale a un pubblico illimitato e dalla persistenza dei contenuti nel tempo.


2.  Le Principali Forme

·      Diffusione non consensuale di immagini intime: Spesso definita erroneamente revenge porn. Il termine è scorretto poiché non vi è finalità commerciale (pornografia), la causa non è sempre la vendetta (ma bullismo,controllo o profitto) e genera colpevolizzazione della vittima (victim blaming).

·   Cyberstalking e Stalkerware: Uso di software invisibili per monitorare di nascosto GPS, chat, chiamate e fotocamera dello smartphone della vittima.

·      Deepfake e Pornografia Sintetica: Manipolazione tramite IA per inserire il volto o corpo di una donna in contenuti sessualmente espliciti

·     Doxing: Raccolta e pubblicazione dolosa di dati privati (indirizzo, scuola dei figli, conti bancari) per spostare l'odio online nello spazio fisico, minacciando la sicurezza reale della vittima.

·     Abuso Economico Online: Controllo di app bancarie e blocco dei conti per azzerare l'autonomia finanziaria della donna.

·   Molestie e Campagne d'Odio: Attacchi coordinati di massa (dogpiling o cybermobbing) per zittire e spingere all'autocensura le donne esposte pubblicamente

 (giornaliste, attiviste, politiche).

·       Adescamento di minori

·  Abusi negli Ambienti Immersivi (VR/Metaverso): Molestie su avatar tridimensionali. Attraverso il fenomeno psicologico dell'embodiment, il cervello percepisce il corpo digitale come estensione di quello fisico: aggressioni o stupri virtuali generano traumi psicologici e stress fisico.

·      AI Companion (Compagni Virtuali): Chatbot affettivi basati su IA. Rischiano di diventare "palestre di de-umanizzazione" poiché abituano l'utente a partner digitali docili, iper- sessualizzati e privi del diritto al rifiuto.


3.  La Manosfera (Manosphere)

Rete di spazi digitali (forum come il "Forum dei Brutti", canali Telegram, TikTok e YouTube) dominati da misoginia e risentimento verso l'emancipazione femminile.


Gruppi radicali: Incel (celibi involontari, legati alla formula LMS: Look, Money, Status e al terrorismo misogino), MRAs (attivisti per i diritti degli uomini che colpevolizzano le donne), MGTOW (uomini che rifiutano le relazioni) ePUA (artisti del rimorchio basati sulla manipolazione).


4.  Estensione del fenomeno e conseguenze

La Relazione della Commissione Femminicidio (Aprile 2026) evidenzia dati drammatici:

·       1 donna su 2 ha subito violenza online nella propria vita; il 50% dei tweet d'odio in Italia è misogino.

·       Il 73% delle giornaliste ha subito abusi online; il 58% delle deputate europee ha ricevuto minacce di morte o stupro.

·       Si registra un +380% di immagini pedopornografiche generate o alterate con IA negli ultimi mesi.L'Italia non ha un sistema stabile e disaggregato di raccolta dati; i dati della Polizia Postale non sono divisi per genere. Nel 2025 si registrano comunque 201 casi di Cyber Stalking (75% vittime donne) e 255 casi di diffusione non consensuale di immagini intime (74% vittime donne).


5.  Il Quadro Giuridico

 Attuale Ordinamento Italiano


·       Ambito Penale: L'Art. 612-ter c.p. punisce la diffusione illecita di immagini intime (esteso dalla L. 168/2023 ai contenuti IA); l'Art. 612-bis c.p. punisce il cyberstalking. Altre condotte sono perseguite tramite l'Art. 494 c.p. (sostituzione di persona per profili falsi), l'Art. 167 d.lgs. 196/2003 (illecito trattamento dati per il doxing), l'Art. 595 c.p. (diffamazione aggravata) e l'Art. 572 c.p. (maltrattamenti per l'abuso economico).

·     Ambito Civile: L'Art. 10 C.C. e la Legge sul Diritto d'Autore (Artt. 96-97) tutelano il decoro e l'immagine.

Unione Europea

·       Direttiva UE 2024/1385 (da recepire entro il 14 giugno 2027): Primo testo organico europeo sulla violenza di genere. Impone standard minimi penali per la cyberviolenza e la rimozione rapida dei contenuti.

·       Digital Services Act (DSA): In vigore dal 17 febbraio 2024, obbliga le grandi piattaforme a rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti e valutare i rischi di genere

·       AI Act: Regolamento ad applicazione graduale (2024-2027) che impone l'etichettatura dei deepfake, l'uso di marcatori digitali tracciabili e vieta la categorizzazione biometrica predatoria.

·       Pacchetto E-evidence (Direttiva (UE) 2023/1544 e Regolamento (UE) 2023/1543), recepito in Italia a fine 2025: Consente ai giudici nazionali di ordinare direttamente ai provider esteri (comprese le Big Tech) la consegna o conservazione delle prove digitali, superando le lente rogatorie internazionali.

Consiglio d'Europa

  Convenzione di Istanbul (2011): resta il riferimento principale e include anche molte forme di violenza digitale.

   Raccomandazione GREVIO n. 1 (2021): impone di includere il rischio online nella valutazione del pericolo per le vittime.

  Convenzione di Budapest (2001): è il riferimento base per cooperazione e procedure contro la criminalità informatica.

  Raccomandazione CM/Rec(2026)2: adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 4 marzo 2026. La raccomandazione sottolinea la necessità di risposte più incisive da parte dei sistemi giudiziari, dei processi decisionali e della governance digitale.


6.  Lacune strutturali e criticità operative

Persistono gravi vuoti normativi operativi:

·       Lacune penali: Assenza del motivo sessista nelle norme sull'hate speech (artt. 604-bis/ter c.p.) e mancanza di una fattispecie specifica contro i deepnude creati con IA.

·       Limiti investigativi e tecnici: Mancanza di obblighi per le piattaforme di registrare i codici hash (necessari a bloccare la ricondivisione di file già segnalati); barriere economiche per le vittime (manca il patrocinio a spese dello Stato automatico e slegato dal reddito).


7.  Le Proposte della Commissione Femminicidio (Aprile 2026)

La Commissione propone 20 interventi legislativi e culturali, sintetizzabili in 5 aree:

1.     Contrasto all'anonimato: Accesso alle piattaforme con identità certa e introduzione del DASPO digitale (esclusione dalla rete per soggetti pericolosi o ai domiciliari).

2.     Nuove fattispecie: Introduzione del reato di creazione di contenuti sessuali IA, inasprimento delle pene per la sextortion e inserimento del motivo sessista nell'hate speech.

3.     Responsabilità dei gestori: Obbligo di estensione del codice hash per bloccare i rilanci e obbligo di conservazione dati utili alle indagini.

4.     Potenziamento delle Autorità: Più poteri sanzionatori e d'urgenza ad AGCOM e Garante Privacy; aumento della formazione tecnica per magistratura e forze dell'ordine.


5. Sostegno e Prevenzione: Gratuito patrocinio universale per le vittime di reati digitali di genere, deindicizzazione rapidadai motori di ricerca, stop alla spettacolarizzazione mediatica e percorsi obbligatori di educazione digitale e cultura della parità di genere nelle scuole di ogni ordine e grado a partire dalla scuola primaria

lunedì 11 maggio 2026

La Direttiva UE sulla trasparenza retributiva: si avvicina la scadenza del 7 giugno 2026


 

 

 

 A maggio 2026, la Direttiva dell'Unione Europea sulla trasparenza retributiva (2023/970) - concepita per contrastare il divario retributivo di genere - è entrata nella sua fase critica di recepimento. Gli Stati membri devono integrare la direttiva nel diritto nazionale entro il 7 giugno 2026, ma i progressi rimangono disomogenei: alcuni procedono con costanza, mentre altri rischiano azioni esecutive da parte della Commissione Europea.

La situazione in Italia

L'Italia ha compiuto passi decisivi verso la conformità. Il 5 febbraio 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato uno schema di decreto legislativo, attualmente al vaglio del Parlamento. Questo approccio si basa sul robusto sistema di contrattazione collettiva italiano e prevede:

      L'obbligo per i datori di lavoro di indicare le fasce salariali iniziali negli annunci di lavoro.

      La possibilità per i dipendenti di richiedere dati retributivi disaggregati per genere per ruoli equivalenti, con un periodo di risposta di due mesi.

      L'obbligo di piani d'azione congiunti con i sindacati per le aziende con oltre 100 dipendenti, qualora i divari retributivi non giustificati superino il 5%.

Un aspetto degno di nota è l'esclusione della remunerazione variabile, come bonus e commissioni, dalla definizione principale di "livello retributivo"  considerata da alcuni una potenziale scappatoia e da altri una misura pratica per concentrarsi sulla retribuzione fissa stabile.

Il panorama europeo

L'attuazione nel resto dell'UE presenta uno scenario variegato. La Slovacchia è all'avanguardia come unico Stato membro con una legislazione pienamente attuata ad aprile 2026, seguita da vicino da Italia, Lituania e Romania. Al contrario, Irlanda, Francia, Paesi Bassi e altri quattro Paesi hanno richiesto proroghe fino al 2027 a causa degli oneri amministrativi. I tentativi di Svezia, Estonia e Belgio di rinegoziare i termini sono stati respinti dalla Commissione, mentre Spagna e Germania sono in ritardo nella stesura, rischiando sanzioni simili alla recente multa di 6,83 milioni di euro inflitta alla Spagna per ritardi non correlati.

Sfide per i datori di lavoro

Per le imprese, la direttiva promette una maggiore equità salariale ma comporta notevoli carichi operativi. Le aziende con 100 o più dipendenti devono affrontare costi per audit e rendicontazione dei dati  in Italia sono previste multe da 1.000 a 5.000 euro per inesattezze - oltre ai necessari adeguamenti dei libri paga per colmare i divari.

La trasparenza potrebbe anche far emergere disparità storiche, alimentando attriti interni, mentre l'esposizione delle fasce salariali negli annunci offre ai concorrenti una visione chiara dei costi del talento, aumentando il rischio di poaching (sottrazione di personale). Qualora gli Stati dovessero mancare la scadenza, l'effetto diretto della direttiva potrebbe consentire ai dipendenti di presentare ricorsi ai sensi del diritto UE prima ancora che le misure nazionali siano attive, sottolineando la necessità per le aziende di controllare proattivamente i propri sistemi e prepararsi alle incertezze legali.

 

Notiziario della EWL -Aprile 2026

 

                                                        

Cari membri,
Benvenuti al nostro consueto aggiornamento per i membri dell’EWL!

Desideriamo ringraziare calorosamente tutti i membri per il sostegno, la partecipazione attiva e la fiducia dimostrata durante la recente Assemblea Generale Straordinaria del 25 aprile, nella quale il Programma di lavoro e il Bilancio 2027 sono stati discussi e adottati all’unanimità.

Non vediamo l’ora di incontrarvi di persona a giugno, in occasione dell’Assemblea Generale, che si terrà il 6 e 7 giugno a Bruxelles.

Se avete domande o se desiderate includere informazioni sulla vostra organizzazione nella prossima edizione, non esitate a contattare Andreea all’indirizzo 

carabulea@womenlobby.org

Con sorellanza,
La Segreteria dell’EWL

Editoriale: Segnali di speranza
La primavera è arrivata; la natura si rinnova dopo lunghi mesi bui, e questo ci infonde un senso di speranza. È anche una metafora per tempi più promettenti all’orizzonte, in mezzo alle tumultuose tragedie di conflitti e guerre.

Vediamo un vero barlume di speranza in Ungheria, dopo le storiche elezioni parlamentari del 12 aprile 2026, che hanno posto fine a sedici anni di governo di Viktor Orbán. Il partito di opposizione Tisza ha ottenuto una vittoria schiacciante con una maggioranza di due terzi, registrando l’affluenza più alta (quasi l’80%) dalla transizione democratica dell’Ungheria. Nel solo nuovo gruppo parlamentare di Tisza sono state elette 44 donne, un numero record. La futura Presidente dell’Assemblea Nazionale sarà una donna, Ágnes Forsthoffer, la seconda donna in assoluto a ricoprire questo incarico dal 1990. Anita Orbán è stata nominata Ministra degli Esteri e Vice Primo Ministro, Andrea Bujdosó come capogruppo parlamentare del partito di governo e Lannert Judit come futura Ministra dell’Istruzione, in una netta rottura rispetto al precedente governo composto interamente da uomini. Questo è davvero un segnale di speranza. Auguriamo ai nostri membri ungheresi una nuova rinascita in un contesto molto più promettente.

La nostra campagna "Parity Now!" sta dando alcuni frutti. Abbiamo ricevuto risposte alle nostre lettere dalla Commissaria europea per l'uguaglianza Hadja Lahbib, dal Presidente della Bulgaria, nonché da funzionari pubblici di Croazia, Paesi Bassi, Moldavia e Cipro. Continueremo a mantenere alta la pressione durante tutto l'anno.

Abbiamo ricevuto ben 800 candidature per i 40 posti disponibili per il nostro AGORA 2026, che si terrà a settembre. Ciò dimostra non solo un enorme interesse tra le giovani donne in Europa, ma infonde anche speranza per la futura leadership femminista.

Il nostro MASF (schema di rifinanziamento) è stato lanciato con successo e sono state prese le decisioni per la selezione. Sebbene ci dispiaccia che non tutti i progetti siano stati selezionati, abbiamo potuto constatare l’incredibile qualità del lavoro svolto dai membri ovunque. Questo ci porta a riflettere su come possiamo rafforzare collettivamente la nostra collaborazione.

Il nostro nuovo Quadro Strategico 2027-2031 è attualmente in fase di elaborazione grazie al vostro contributo. Ne discuteremo ulteriormente durante la nostra Assemblea Generale a giugno.

Infine, un grande ringraziamento ai nostri membri che hanno partecipato al progetto Women in Climate, che si concluderà a giugno. Il vostro lavoro e le vostre raccomandazioni hanno gettato i semi per il futuro.

Non vediamo l'ora di vedervi tutte a giugno.

In solidarietà,
Dina e Mary

Aggiornamenti sulle politiche

Pubblicazione dell'analisi della Strategia dell’EWL per l'uguaglianza di genere
Il 13 aprile, l'EWL ha pubblicato la sua analisi dettagliata della nuova Strategia UE per l'uguaglianza di genere 2026–2030, facendo il punto su come la Strategia risponda alle raccomandazioni complete che l'EWL ha presentato in tutti i settori politici prima della sua adozione. L'analisi rileva che la Strategia recepisce un numero significativo di richieste dell'EWL, spaziando in ogni pilastro del nostro lavoro di advocacy, dalla prevenzione della violenza alla giustizia economica, dalla riforma istituzionale all'azione esterna, identificando al contempo dove sono ancora necessarie misure più forti e giuridicamente vincolanti.

Tra i progressi chiave, la Strategia stabilisce per la prima volta in un quadro europeo di uguaglianza di genere la salute come pilastro autonomo, riconosce la povertà mestruale e menopausale, include la raccolta di dati sulla salute sessuale e riproduttiva (SRHR) e riconosce formalmente che i fondi ESF+ possono sostenere l'accesso ai servizi di aborto, in risposta all'iniziativa dei cittadini europei (ICE) My Voice, My Choice. Risponde inoltre a una richiesta centrale dell'EWL impegnandosi a raggiungere un European Care Dealentro il 2027. Sulla violenza contro le donne, si impegna a sostenere il recepimento della Direttiva VAW, rafforza la risposta dell'UE alla violenza informatica e ribadisce l'appello ad attuare la Convenzione di Istanbul.

Discussione strutturata tra la Commissione FEMM e la Commissaria Lahbib
Il 14 aprile, la Commissaria Lahbib si è rivolta alla Commissione FEMM, presentando la Strategia per l'uguaglianza di genere 2026–2030 (GES) e rispondendo alle domande dei membri. Ha ribadito che l'attenzione principale sarà rivolta all'attuazione efficace della legislazione esistente, piuttosto che all'introduzione di nuovi strumenti, sottolineando che il progresso dipende da un forte impegno politico a livello degli Stati membri.

Definizione di stupro: solo "sì" significa "sì"
Martedì 28 aprile, il Parlamento europeo ha adottato la propria relazione d'iniziativa sull'importanza di una legislazione sullo stupro basata sul consenso, con 447 voti favorevoli, 160 contrari e 43 astenuti. La relazione invita gli Stati membri ad allineare le proprie leggi sullo stupro agli standard internazionali, in particolare alla Convenzione di Istanbul, e rinnova la pressione sulla Commissione europea affinché proponga una definizione di stupro a livello UE basata sull'assenza di consenso.

Risposte della Commissione Europea alla campagna PARITY NOW!
Il 14 aprile, Hadja Lahbib, Commissaria per l'uguaglianza, ha risposto alla campagna dell'EWL Parity NOW!, lanciata nel gennaio 2026, che richiede l'istituzionalizzazione di un'equa rappresentanza di donne e uomini in tutte le sfere decisionali a livello nazionale, europeo e internazionale. Nella sua lettera, Hadja Lahbib ha ribadito l'impegno dell'UE per raggiungere l'uguaglianza di genere.

Riunione del gruppo di lavoro Equinet sull'uguaglianza di genere
Il 22 aprile, l'EWL ha partecipato alla riunione del Gruppo di lavoro sull'uguaglianza di genere di Equinet come relatore in un panel intitolato "La nuova strategia dell'UE per l'uguaglianza di genere (2026–2030): una valutazione e un focus sulla discriminazione intersezionale delle donne in situazioni di vulnerabilità".

Audizione di esperti del Comitato economico e sociale europeo
Il 27 aprile, l'EWL ha partecipato a un'audizione di esperti organizzata dalla sezione Occupazione, affari sociali e cittadinanza del Comitato economico e sociale europeo (CESE). L'audizione ha sostenuto la preparazione del parere del CESE sulla Strategia per l'uguaglianza di genere.

Forum parlamentare europeo per i diritti sessuali e riproduttivi: movimenti anti-genere
Il 7 aprile, l'EWL ha partecipato all'evento "Movimenti anti-genere in Europa: l'estrema destra europea, le strategie transnazionali e le risposte dell'Europa centro-orientale – Lezioni per l'UE", organizzato presso il Parlamento europeo.

Eliminazione dei tumori correlati all'HPV: a che punto è l'Europa?
Il 21 aprile, l'EWL ha partecipato all'evento "Eliminare i tumori correlati all'HPV in Europa: progressi, lacune e la strada da percorrere", organizzato presso il Parlamento europeo.

Appelli e contributi
Il sondaggio sui tagli ai fondi è aperto fino al 30 maggio 2026. L'Alleanza per l'uguaglianza di genere in Europa sta collaborando per valutare l'impatto dei tagli ai fondi per l'uguaglianza di genere in tutta Europa.

L'EWL è stata invitata a presentare un contributo al Consiglio d'Europa entro il 30 maggio 2026, affrontando i diversi pilastri del New Democratic Pact for Europe da una prospettiva di uguaglianza di genere.

È aperto il bando per le candidature per il MOTERIS (2025-2027), un progetto finanziato dall'UE volto a monitorare e proteggere lo spazio civico per le organizzazioni per i diritti delle donne e le difensore dei diritti umani in 15 paesi dell'UE. La formazione si terrà a Budapest dal 29 giugno al 1 luglio 2026. Il termine per le candidature è il 15 maggio 2026.

 

 

 

 

 

Eventi e Novità Principali

      Successo Assembleare: Durante l'Assemblea Straordinaria del 25 aprile, il Programma di lavoro e il Bilancio 2027 sono stati adottati all'unanimità. Il prossimo incontro si terrà a Bruxelles il 6-7 giugno.

      Speranza in Ungheria: Segnalato un importante cambiamento politico in Ungheria, con la vittoria del partito Tisza e l'elezione di un numero record di donne (44) nel gruppo parlamentare, segnando una rottura rispetto al passato.

      Campagna Parity Now!: La campagna per la parità di rappresentanza sta ottenendo risposte istituzionali positive da vari stati europei e dalla Commissione UE.

      Successo AGORA 2026: Ricevute 800 candidature per 40 posti, a conferma dell'interesse giovanile verso la leadership femminista.

Politiche e Advocacy

      Strategia UE per l'uguaglianza di genere 2026–2030: L'EWL ha pubblicato un'analisi critica della nuova strategia, accogliendo positivamente l'inclusione di temi come la salute (pilastro autonomo), la povertà mestruale e l'accesso all'aborto, pur sottolineando la necessità di misure più vincolanti.

      Legge sullo stupro: Il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che promuove una definizione di stupro basata sul consenso ("solo sì significa sì"), allineandosi agli standard della Convenzione di Istanbul.

      Violenza e Diritti: L'EWL continua a monitorare attivamente i movimenti anti-genere, la salute sessuale e riproduttiva (SRHR) e l'eliminazione dei tumori legati all'HPV.

Opportunità per i Membri

      Sondaggio sui fondi: È aperto fino al 30 maggio un sondaggio sull'impatto dei tagli ai finanziamenti per l'uguaglianza di genere.

      Nuovo Patto Democratico: Invitati contributi entro il 30 maggio per la consultazione del Consiglio d'Europa sul "New Democratic Pact for Europe".

      Formazione MOTERIS: Aperte le candidature (fino al 15 maggio) per un training in presenza a Budapest (29 giugno - 1 luglio) dedicato alle difensore dei diritti umani.

 

mercoledì 25 marzo 2026

Bando di partecipazione per il Campo estivo "Agorà" dedicato alle giovani femministe

AGORA è il campo estivo per giovani femministe della European Women's Lobby (EWL), che riunisce a Bruxelles ragazze provenienti da tutta Europa per un incontro di 5 giorni in cui discutere ed esplorare tutte le tematiche legate al femminismo per le giovani donne di oggi e imparare le une dalle altre, preparandosi a diventare le future leader femministe.

Istituita nel 2015, AGORA ha celebrato il suo decimo anniversario lo scorso anno, coronando un decennio di impegno con giovani donne di età compresa tra i 18 ed i 30 anni di tutta Europa e con una rete in crescita di circa 290 ex partecipanti.

La European Women's Lobby (EWL) invita le giovani femministe a candidarsi per l'AGORA 2026, il campo estivo di 5 giorni che si svolgerà a Bruxelles dal 7 all'11 settembre 2026. Il tema generale della AGORA sarà  la violenza contro le donne e le ragazze, con argomenti e workshop specifici organizzati nel corso di  tutta la settimana.

Come candidarsi


SCADENZA: 17 aprile 2026, ore 23:59 (mezzanotte) CET


REGISTRAZIONE: Modulo di candidatura per i partecipanti, disponibile a questo link.https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSd_mQUlm6i7bMvWU6_0hgUzyX2ffQODNM78K0gUHwORiLPAwA/viewform


Per ulteriori informazioni, contattateci all'indirizzo agora@womenlobby.org 


Chi siamo?

La European Women’s Lobby (EWL) è la più grande piattaforma europea di associazioni femminili, e rappresenta la diversità di donne e ragazze in Europa. Attualmente, l'EWL conta 30 organizzazioni tra coordinamenti nazionali dei paesi dell'UE, dei paesi candidati, di ex Stati membri dell'UE e dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA), nonché 17 membri di associazioni  europee, che assieme rappresentano oltre 2.000 organizzazioni femminili in Europa.

Insieme alle nostre associate, ci battiamo per un'Europa femminista che promuova i diritti delle donne e la parità tra donne e uomini. La EWL immagina una società in cui il contributo delle donne in tutti gli aspetti della vita sia riconosciuto, premiato e celebrato – nella leadership, nella cura e nella produzione; una società in cui tutte le donne abbiano fiducia in se stesse, libertà di scelta e siano libere dalla violenza e dallo sfruttamento; e in cui nessuna donna o ragazza venga lasciata indietro


Cos'è l' AGORA' e fa questa  al caso tuo?

AGORA si propone di ristabilire e rafforzare l'attivismo femminista tra le giovani donne europee, affrontando le sfide sociali, economiche e politiche. Attraverso workshop e attività di networking, promuove la solidarietà, l'empowerment e la collaborazione transfrontaliera, offrendo uno spazio sicuro per la condivisione di conoscenze e la costruzione di strategie femministe.


 Gli Obiettivi dell' AGORA':


Rafforzare l'attivismo delle giovani donne europee.

Creare connessioni tra femministe di diversa provenienza per un apprendimento reciproco.

Offrire una piattaforma alle femministe emergenti, promotrici del cambiamento e future leader.

Promuovere la solidarietà, l'empowerment e la collaborazione transfrontaliera.

Esplorare la leadership femminista e le dinamiche di potere.

Aiutare la  EWL a comprendere le esigenze delle giovani femministe per orientare le strategie future.

Il programma dell' AGORA', della durata di cinque giorni e che si svolgerà a Bruxelles dal 7 all'11 settembre 2026, offre uno spazio per lo scambio di idee, lo sviluppo di competenze e l'apprendimento collaborativo. Le partecipanti proporranno, condurranno e parteciperanno a workshop, con la richiesta di impegno totale , che include tutte le sessioni, le cene organizzate ed il  tempo libero.

Alcune testimonianze delle partecipanti all' AGORA' 2025: "Lascerò AGORA' con il cuore pieno di questa solidarietà femminile e con una prospettiva e un obiettivo femminista ancora più chiari. Partecipare ad AGORA era il mio sogno da due anni e tutta questa attesa è valsa la pena."

"Per cinque giorni ho condiviso pensieri, paure, risate e lacrime con donne straordinarie provenienti da tutta Europa. In ognuna di loro ho ritrovato un po' di me stessa e insieme abbiamo creato uno spazio per imparare le une dalle altre e per unire le nostre speranze e il nostro impegno a continuare a lottare per un mondo più giusto, equo e inclusivo."

Qui potete trovare il rapporto completo dell'edizione 2025 di AGORA, dedicata all'anniversario: Rapporto EWL AGORA 2025- – European Women’s Lobby https://womenlobby.org/ewl-agora-2025-report/


I Criteri di selezione


Sei una giovane femminista di età compresa tra i 18 e i 30 anni (al momento del campo estivo)?

Risiedi attualmente nell'Unione Europea? Purtroppo, non siamo in grado di sponsorizzare visti.

Hai un buon livello di inglese (B2)?

Ti impegni per i diritti delle donne e la parità di genere?

Sei disposta a mettere in pratica ciò che imparerai durante l' AGORA'  nel tuo futuro attivismo, nel tuo impegno sociale o professionale?

Sei motivata a entrare in contatto, condividere esperienze e costruire solidarietà con altre giovani femministe provenienti da tutta Europa?

Condividi i valori e la missione della European Women's Lobby?

In quanto organizzazione femminista intersezionale, ci impegniamo a organizzare un campo estivo che rifletta e includa esperienze che rappresentino l'Europa in tutta la sua diversità. Pertanto, le donne di colore e appartenenti a minoranze etniche, le donne con disabilità, le donne della comunità LGBTQI+ e i gruppi marginalizzati sono particolarmente incoraggiate a candidarsi.


Procedimento di selezione


Sono disponibili 40 posti per l'AGORA' 2026, di cui 20 riservati a giovani donne iscritte alla EWL. La selezione sarà effettuata dalla EWL, sulla base del modulo di candidatura e dei criteri sopra indicati. Motivazione ed esperienza nell'attivismo femminista o nelle campagne per la parità di genere e i diritti delle donne saranno fattori determinanti. Il nostro obiettivo è riunire un gruppo di giovani femministe provenienti da contesti diversi, aree geografiche e con differenti livelli di esperienza nel femminismo e nell'attivismo.

Si prega di notare che, in quanto piattaforma di organizzazioni , riserviamo 20 posti a candidate affiliate e supportate dalle socie della EWL. Questo per garantire un collegamento diretto e duraturo con la EWL e le sue socie. Per le partecipanti che non sono ancora collegate alle nostre socie, ci assicureremo che vi sia un contatto con le socie di riferimento prima dell' AGORA?.

Ci impegniamo a informare tutte le candidate selezionate entro giugno 2026. Purtroppo, non saremo in grado di fornire un feedback sulle candidature alle candidate non selezionate.


Contributo finanziario


La EWL copre i costi del programma, inclusi viaggio, alloggio e pasti a Bruxelles. Le partecipanti organizzano autonomamente il viaggio di andata e ritorno da e per Bruxelles, con rimborso in base alle linee guida dell'UE. Di conseguenza, ad alcune partecipanti potrebbe essere richiesto di coprire una parte delle spese di viaggio. Non escluderemo nessuno in base alla sua capacità di pagare. Se verrai selezionato/a, ti forniremo maggiori informazioni su come richiedere il rimborso.


Dettagli sulla sede


Saranno compiuti sforzi per garantire inclusività e accessibilità in tutte le sedi, con una comunicazione proattiva e la predisposizione di soluzioni per i partecipanti che necessitano di supporto aggiuntivo durante l'intero programma.