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lunedì 1 giugno 2026

La violenza contro le donne: la dimensione digitale -



  Abstract webinar Lef/Fidapa del 26 maggio 2026 Avv. a Titti Carrano (D.i.Re)
 Esperta per la  Lef-Italia nell'Osservatorio  della EWL sulla Violenza contro le Donne

 1.  Definizione e Continuità della Violenza Digitale
2.  Le Principali Forme
3.  Estensione del fenomeno e conseguenze
Unione Europea
Consiglio d'Europa
4.  Lacune strutturali e criticità operative

    La violenza digitale contro le donne non è una "nuova" tipologia di abuso, ma l'amplificazione online della violenza offline. Costituisce un continuum in cui le dinamiche patriarcali di potere e controllo vengono replicate negli spazi virtuali. Il fenomeno è potenziato dallo scudo dell'anonimato, da algoritmi che normalizzano la misoginia e la mercificazione del corpo della donna, dalla diffusione in tempo reale a un pubblico illimitato e dalla persistenza dei contenuti nel tempo.

·      Diffusione non consensuale di immagini intime: Spesso definita erroneamente revenge porn. Il termine è scorretto poiché non vi è finalità commerciale (pornografia), la causa non è sempre la vendetta (ma bullismo, controllo o profitto) e genera colpevolizzazione della vittima (victim blaming).

·   Cyberstalking e Stalkerware: Uso di software invisibili per monitorare di nascosto GPS, chat, chiamate e fotocamera dello smartphone della vittima.

·      Deepfake e Pornografia Sintetica: Manipolazione tramite IA per inserire il volto o corpo di una donna in contenuti sessualmente espliciti

·     Doxing: Raccolta e pubblicazione dolosa di dati privati (indirizzo, scuola dei figli, conti bancari) per spostare l'odio online nello spazio fisico, minacciando la sicurezza reale della vittima.

·     Abuso Economico Online: Controllo di app bancarie e blocco dei conti per azzerare l'autonomia finanziaria della donna.

·   Molestie e Campagne d'Odio: Attacchi coordinati di massa (dogpiling o cybermobbing) per zittire e spingere all'autocensura le donne esposte pubblicamente

 (giornaliste, attiviste, politiche).

·       Adescamento di minori

·  Abusi negli Ambienti Immersivi (VR/Metaverso): Molestie su avatar tridimensionali. Attraverso il fenomeno psicologico dell'embodiment, il cervello percepisce il corpo digitale come estensione di quello fisico: aggressioni o stupri virtuali generano traumi psicologici e stress fisico.

·      AI Companion (Compagni Virtuali): Chatbot affettivi basati su IA. Rischiano di diventare "palestre di de-umanizzazione" poiché abituano l'utente a partner digitali docili, iper- sessualizzati e privi del diritto al rifiuto.

La Manosfera (Manosphere)

Rete di spazi digitali (forum come il "Forum dei Brutti", canali Telegram, TikTok e YouTube) dominati da misoginia e risentimento verso l'emancipazione femminile.


Gruppi radicali: Incel (celibi involontari, legati alla formula LMS: Look, Money, Status e al terrorismo misogino), MRAs (attivisti per i diritti degli uomini che colpevolizzano le donne), MGTOW (uomini che rifiutano le relazioni) ePUA (artisti del rimorchio basati sulla manipolazione).

La Relazione della Commissione Femminicidio (Aprile 2026) evidenzia dati drammatici:

·       1 donna su 2 ha subito violenza online nella propria vita; il 50% dei tweet d'odio in Italia è misogino.

·       Il 73% delle giornaliste ha subito abusi online; il 58% delle deputate europee ha ricevuto minacce di morte o stupro.

·       Si registra un +380% di immagini pedopornografiche generate o alterate con IA negli ultimi mesi.L'Italia non ha un sistema stabile e disaggregato di raccolta dati; i dati della Polizia Postale non sono divisi per genere. Nel 2025 si registrano comunque 201 casi di Cyber Stalking (75% vittime donne) e 255 casi di diffusione non consensuale di immagini intime (74% vittime donne).

 Il Quadro Giuridico

 Attuale Ordinamento Italiano

·       Ambito Penale: L'Art. 612-ter c.p. punisce la diffusione illecita di immagini intime (esteso dalla L. 168/2023 ai contenuti IA); l'Art. 612-bis c.p. punisce il cyberstalking. Altre condotte sono perseguite tramite l'Art. 494 c.p. (sostituzione di persona per profili falsi), l'Art. 167 d.lgs. 196/2003 (illecito trattamento dati per il doxing), l'Art. 595 c.p. (diffamazione aggravata) e l'Art. 572 c.p. (maltrattamenti per l'abuso economico).

·     Ambito Civile: L'Art. 10 C.C. e la Legge sul Diritto d'Autore (Artt. 96-97) tutelano il decoro e l'immagine.

·       Direttiva UE 2024/1385 (da recepire entro il 14 giugno 2027): Primo testo organico europeo sulla violenza di genere. Impone standard minimi penali per la cyberviolenza e la rimozione rapida dei contenuti.

·       Digital Services Act (DSA): In vigore dal 17 febbraio 2024, obbliga le grandi piattaforme a rimuovere tempestivamente i contenuti illeciti e valutare i rischi di genere

·       AI Act: Regolamento ad applicazione graduale (2024-2027) che impone l'etichettatura dei deepfake, l'uso di marcatori digitali tracciabili e vieta la categorizzazione biometrica predatoria.

·       Pacchetto E-evidence (Direttiva (UE) 2023/1544 e Regolamento (UE) 2023/1543), recepito in Italia a fine 2025: Consente ai giudici nazionali di ordinare direttamente ai provider esteri (comprese le Big Tech) la consegna o conservazione delle prove digitali, superando le lente rogatorie internazionali.

  Convenzione di Istanbul (2011): resta il riferimento principale e include anche molte forme di violenza digitale.

   Raccomandazione GREVIO n. 1 (2021): impone di includere il rischio online nella valutazione del pericolo per le vittime.

  Convenzione di Budapest (2001): è il riferimento base per cooperazione e procedure contro la criminalità informatica.

  Raccomandazione CM/Rec(2026)2: adottata dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa il 4 marzo 2026. La raccomandazione sottolinea la necessità di risposte più incisive da parte dei sistemi giudiziari, dei processi decisionali e della governance digitale.


Persistono gravi vuoti normativi operativi:

·       Lacune penali: Assenza del motivo sessista nelle norme sull'hate speech (artt. 604-bis/ter c.p.) e mancanza di una fattispecie specifica contro i deepnude creati con IA.

·       Limiti investigativi e tecnici: Mancanza di obblighi per le piattaforme di registrare i codici hash (necessari a bloccare la ricondivisione di file già segnalati); barriere economiche per le vittime (manca il patrocinio a spese dello Stato automatico e slegato dal reddito).

Le Proposte della Commissione Femminicidio (Aprile 2026)

La Commissione propone 20 interventi legislativi e culturali, sintetizzabili in 5 aree:

1.     Contrasto all'anonimato: Accesso alle piattaforme con identità certa e introduzione del DASPO digitale (esclusione dalla rete per soggetti pericolosi o ai domiciliari).

2.     Nuove fattispecie: Introduzione del reato di creazione di contenuti sessuali IA, inasprimento delle pene per la sextortion e inserimento del motivo sessista nell'hate speech.

3.     Responsabilità dei gestori: Obbligo di estensione del codice hash per bloccare i rilanci e obbligo di conservazione dati utili alle indagini.

4.     Potenziamento delle Autorità: Più poteri sanzionatori e d'urgenza ad AGCOM e Garante Privacy; aumento della formazione tecnica per magistratura e forze dell'ordine.


5. Sostegno e Prevenzione: Gratuito patrocinio universale per le vittime di reati digitali di genere, deindicizzazione rapidadai motori di ricerca, stop alla spettacolarizzazione mediatica e percorsi obbligatori di educazione digitale e cultura della parità di genere nelle scuole di ogni ordine e grado a partire dalla scuola primaria

giovedì 19 febbraio 2026

" Violenza Digitale contro le donne. Profili sostanziali e processuali a partire dalla Direttiva N.1385/2024"



 

Il Convegno "Violenza Digitale contro le donne. Profili sostanziali e processuali a partire dalla Direttiva N.1385/2024"uole essere una continuazione del convegno europeo del novembre 2024 sull'impatto della direttiva sulla legislazione italiana in cui è stato presentato il relativo studio.Di questo convegno sono stati stampati gli atti. Il valore dell'incontro che si terrà il 2 marzo, è stato riconosciuto dall'Ordine degli Avvocati di Roma. e dalla Scuola Forense che l'ha riconosciuto valido per la formazione dei propri studenti

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giovedì 19 giugno 2025

Assemblea Generale e Celebrazione del 35 anniversario della fondazione della EWL 6-8 giugno 2025




 


Nei giorni 6-8 giugno 2025 si sono svolte a Bruxelles le celebrazioni del 35 anniversario della Lobby Europea delle Donne nella Sala Gotica della sede del Municipio della città. L’evento è stato arricchito dall’intervento di numerose autorità istituzionali europee tra cui: Hadja Lahbib Commissaria Europea per l’emergenza, la gestione delle crisi e l’uguaglianza,  Oliver Ropke,Presidente del Comitato Economico Sociale Europeo e le responsabili per la politica di generedella Presidenza polacca e cipriota.

Hanno Inoltre preso la parole: Zita Gurmai, Presidente delle donne dello PSE, Frances Fitzgerald Rapporteur per la Direttiva sulla violenza domestica e la violenza contro le donne del PE e Laura Albu, membro del Grevio. 
Infine sono intervenute le rappresentanti delle donne migranti e disabili: Anna Zobnina e Pirkko Mahlamaki.

L’ultima sessione è stata riservata alle testimonianze delle figure  storiche che hanno contribuito 

allo sviluppo della EWL sia come componenti dello staff: Marie-Anne Leunis e Colette De Troy sia come membri eletti del board  e dell’esecutivo: Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli-Leali

Moderatrici dell’evento: la Presidente uscente Iliana Balabanova,la Vice Presidente uscente Viviane Teitelbaum e la Segretaria Generale Mary Collins.

 

Il 7 giugno sono iniziati i lavori dell’Assemblea Generale elettiva , nel corso della quale sono state elette le rappresentanti di tutti i coordinamenti nazionali afferenti alla Ewl e le 9 rappresentanti delle associazioni europee.

Per l’Italia ha ricevuto ampio consenso Rossella Poce rieletta Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione EWL per l’Italia durante l’Assemblea Generale della Lef-Italia dello scorso 6 maggio. Sua alternata Maria Ludovica Bottarelli.























 

 

martedì 29 ottobre 2024

“In che modo la direttiva sulla violenza contro le donne migliora l'assistenza alle vittime: donne e bambini?”

Per chi volesse partecipare è fondamentale iscriversi mandando il proprio nominativo a coordinamento.lef.italia@gmail.com 



Il Progetto:

 

In che modo la Direttiva 2024/1385 sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica migliora l'assistenza alle vittime: Le donne e i loro figli?

Uno  studio comparativo tra Spagna, Italia e Polonia

 

 

La violenza contro le donne e le ragazze rimane un problema molto serio della nostra società ed una delle manifestazioni più gravi della disuguaglianza di genere. Nonostante i progressi compiuti nei diritti delle donne in tutto il mondo, questa costituisce ancora una realtà che tocca una donna su tre nell'Unione Europea. La consapevolezza della gravità del problema, unita alle continue pressioni del movimento delle donne, ha portato la Commissione Europea a pubblicare una proposta di Direttiva per combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica nel marzo 2022. Poiché il testo finale della Direttiva, approvato dal Parlamento Europeo, é in vigore dal 13 giugno 2024,ci è sembrato importante analizzare come migliora l'assistenza alle vittime: le donne ed ai loro figli, che sono il principale oggetto di protezione di questa legislazione.


Questa nuova Direttiva si aggiunge al quadro legislativo internazionale ed europeo costituito principalmente dalla CEDAW, dalla Convenzione di Istanbul, dalla Carta europea dei diritti fondamentali, dalla Direttiva 2006/54 sull'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego, dalla Direttiva 2012/29 sui diritti, l'assistenza e la protezione delle vittime di reato, tra le altre normative applicabili, ed espande e rafforza i diritti delle donne in tutta Europa stabilendo standard giuridici minimi che i Paesi membri devono incorporare nelle loro legislazioni nazionali. 


È in questo processo di trasposizione della Direttiva nella realtà di ciascun Paese, in cui si evidenziano i diversi livelli di tutela dei diritti delle donne, che si genera la necessità di modifiche giuridiche, imponendo agli Stati membri di garantire i diritti che la Direttiva incorpora. Per questo motivo, tre organizzazioni femminili, tutte appartenenti alla Lobby Europea delle Donne, provenienti da tre Paesi dell'Unione Europea con realtà molto diverse, Polonia, Italia e Spagna, si sono riunite per analizzare come la Direttiva possa migliorare l'assistenza alle donne vittime di violenza di genere e ai loro figli, in base alla realtà di ciascun Paese, e contribuire così a una protezione omogenea dei diritti delle donne in tutta Europa.


Questo lavoro nasce dall'esigenza di conoscere l'impatto concreto della nuova direttiva nei tre Paesi partecipanti: Polonia, Italia e Spagna; di partecipare all'armonizzazione degli strumenti giuridici a disposizione delle donne vittime di violenza per la tutela dei loro diritti e di sostenere l'estensione e il rafforzamento di tali diritti.

L'obiettivo principale di questo progetto è quindi quello di produrre un rapporto contenente un'analisi giuridica dell'impatto della direttiva sulle misure di protezione e assistenza per le vittime e i loro figli in Polonia, Italia e Spagna.

Gli obiettivi specifici sono:

- Ricercare e analizzare le disposizioni nazionali esistenti in materia di assistenza alle vittime e ai loro figli nei 3 Paesi. 

- Analizzare l'impatto della direttiva sulle disposizioni nazionali esistenti in materia di assistenza alle vittime e ai loro figli nei 3 Paesi.

- Fornire una nuova serie di raccomandazioni per l'attuazione della direttiva nei diversi contesti nazionali e per il miglioramento degli aspetti in cui le legislazioni nazionali sono carenti o non pienamente conformi alla direttiva europea adottata.

- Diffondere i risultati di questo lavoro alle istituzioni europee e nazionali e alle amministrazioni pubbliche, nonché alle organizzazioni della società civile, alle organizzazioni femminili e al pubblico in generale. 

Riteniamo che questa proposta sia rilevante non solo per le organizzazioni femminili in Europa, ma anche per i legislatori perché il rapporto che ne risulta può diventare uno strumento utile per sostenere l'attuazione di un quadro giuridico completo sulla violenza contro le donne e le ragazze e per ottenere una migliore comprensione degli strumenti giuridici a livello nazionale ed europeo, nonché per rafforzare la partecipazione politica delle donne.

 Questo lavoro contribuisce all'impegno per una corretta attuazione della nuova direttiva, ma anche della Convenzione di Istanbul, in quanto entrambi gli strumenti dovrebbero completarsi a vicenda.

 

 

 

lunedì 7 ottobre 2024

La mia esperienza alla Scuola Estiva “Agora” della Lobby Europea delle Donne di Giulia Melchionda


Dal 9 al 13 settembre di quest’anno ho avuto l’opportunità di partecipare alla Scuola Estiva “Agora”, un’iniziativa organizzata dalla Lobby Europea delle Donne (EWL). Questa esperienza mi ha offerto un’occasione di crescita personale e collettiva, fornendomi strumenti utili per contribuire attivamente alla lotta per i diritti delle donne attraverso lo scambio e riflessione insieme a giovani femministe provenienti da tutta Europa.  

Perché ho partecipato ad una scuola estiva sul femminismo?

Pur essendo cresciuta in una famiglia composta prevalentemente da donne, ho sperimentato in prima persona i limiti imposti dai principi patriarcali che ponevano gli uomini in cima alla gerarchia familiare. Fin da giovane, ho sfidato queste norme e cercato di creare momenti di riflessione e dialogo con le donne della mia famiglia, mettendo al centro la nostra salute e il nostro benessere. Questo percorso mi ha portato a privilegiare relazioni significative con altre donne e a impegnarmi attivamente nel creare consapevolezza attorno a questi temi. Ho deciso di candidarmi ad “Agora” perché, nel corso del mio percorso personale, accademico e professionale, sono sempre stata guidata dalla convinzione che il dialogo e la costruzione di nuove narrazioni siano strumenti fondamentali per ottenere cambiamenti positivi. Credo profondamente nel potere delle voci femminili nel guidare trasformazioni significative nella società, e questa convinzione ha alimentato il mio impegno per la promozione dei diritti delle donne e dell’uguaglianza di genere. Il Coordinamento italiano ha svolto un ruolo fondamentale nel darmi l'opportunità di partecipare ad “Agora”, riponendo in me la fiducia necessaria per vivere questa straordinaria esperienza formativa. Questa scuola estiva ha rappresentato per me un’occasione essenziale per acquisire gli strumenti pratici e teorici utili a diventare un agente di cambiamento. L'Italia, come molte altre nazioni, continua a fronteggiare grandi sfide riguardo all'uguaglianza di genere e alla violenza contro le donne. Per questo, ritengo fondamentale sensibilizzare la società su questi temi, contribuendo alla creazione di una rete di consapevolezza capace di influenzare positivamente le decisioni politiche e promuovere pratiche efficaci per migliorare la condizione delle donne. Infatti, spero che la mia intenzione di fondare un’associazione dedicata a fare una differenza tangibile nella vita delle donne, offrendo loro risorse e supporto per prosperare, diventi presto realtà. La mia partecipazione alla Scuola Estiva si è tradotta in un’opportunità unica per affinare le mie capacità comunicative, imparare da esperte e professioniste, e dotarmi di una base solida e aggiornata per contribuire alla creazione di un mondo più equo




La scuola femminista di “Agora”

Durante i giorni dal 9 al 13 settembre siamo state accolte dall’organizzazione Amazone, un vero “crocevia per l’uguaglianza di genere”, uno spazio internazionale e accogliente che mette al centro la sua missione di riunire sotto lo stesso tetto un ampio spettro di organizzazioni per le donne e guidate da donne, ma anche rappresentanti della società civile nel senso più ampio. In uno spazio fautore di cambiamento positivo, abbiamo affrontato temi cruciali relativi ai diritti delle donne. Ad esempio, abbiamo approfondito qual è stato il processo per fare lobbying per combattere la violenza contro le donne e le ragazze, collimato poi nell’emanazione della Direttiva del 14 maggio 2024. Abbiamo anche discusso dell’iniziativa MyVoiceMyChoice, che promuove l’accesso sicuro e libero all’aborto. Un altro tema rilevante è stato quello della misoginia anche in spazi online, che la campagna Her Net Her Rights sta cercando di contrastare questa crescente forma di oppressione digitale. Oltre ai temi di dibattito, ho avuto l'opportunità di conoscere e ascoltare le storie delle donne che formano la EWL, come Dina Loghin (Vice presidente della Lobby delle donne rumene), Viviane Teitelbaum (Vice presidente del Centro europeo del Consiglio Internazionale delle Donne), Edite Kalnina (Tesoriera della Rete di cooperazione delle ONG femminili della Lettonia), e Liljana Popovska (Membro dell'ExCo della Lobby delle donne macedoni). I loro racconti di difficoltà e successi sono stati una fonte di grande ispirazione, testimoniando l’importanza di questa rete per il progresso dei diritti femminili in Europa. 

Apprendere e ispirarsi 

Uno degli aspetti più arricchenti è stato il confronto tra esperienze personali diverse, ma accomunate da una passione comune per i diritti delle donne. Questo spazio di dialogo ci ha permesso non solo di imparare dalle nostre pari, ma anche di condividere le nostre competenze. Tra le varie presentazioni preparate dalle partecipanti, abbiamo affrontato temi che spaziano dal ruolo delle donne nelle STEM al sessismo nei media, passando per la necessità di una politica estera femminista, la salute mestruale, il disarmo nucleare, i bias di genere nella tecnologia, l'attivismo digitale e molto altro. Un dibattito particolarmente interessante ha riguardato l'impatto della piattaforma OnlyFans sulla teoria femminista e la definizione legale del consenso e dello stupro in Europa. Infine, il programma includeva anche momenti dedicati alla storia europea, come la visita al Parlamentarium e all’European Museum, che hanno arricchito ulteriormente il nostro percorso formativo con uno sguardo sul contesto politico e storico europeo


Uno spazio per dialogare e confrontarsi 

 Uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente è stata la possibilità di confrontarmi con altre partecipanti su una varietà di argomenti, ma è importante notare che non sempre è stato facile approfondire le differenze. È difficile pensare al movimento femminista come a un monolite: piuttosto, si tratta di un movimento di lotta, in cui ogni donna porta con sé il proprio bagaglio di conoscenze, esperienze e pensieri. Avrei desiderato maggior spazio per discutere temi controversi e centrali per il femminismo, come l'approccio abolizionista alla prostituzione, l'aborto e la gravidanza surrogata, o le discussioni sull'identità di genere, che sono stati solo accennati per evitare di sovraccaricare l’ambiente di tensioni. Tuttavia, credo che sia fondamentale imparare a dialogare anche con chi ha idee molto diverse dalle nostre. In fondo, la forza del movimento femminista risiede proprio nella sua capacità di rinnovarsi attraverso il dialogo e la pluralità delle sue voci. Questo confronto può arricchire il dibattito senza compromettere i principi femministi, permettendoci di riconoscere e contrastare visioni che, pur mascherandosi da progressiste, possono perpetuare nuove forme di oppressione. 



Perché le giovani femministe dovrebbero partecipare ad Agora? 

Solo ora inizio a metabolizzare la settimana intensa e arricchente che è stata “Agora”: tornando a casa porto con me un profondo senso di gratitudine e tanti ricordi positivi. La scuola estiva è un’opportunità straordinaria per creare legami di collaborazione e amicizia con altre femministe provenienti da tutta Europa, condividendo difficoltà, speranze e strategie comuni. Questa esperienza ha il potere di ricaricare le energie e rinvigorire lo spirito nella lotta per i diritti delle donne, specialmente quando mantenere un atteggiamento positivo può sembrare difficile. Essere circondate da più di quaranta giovani femministe e vivere insieme un’esperienza formativa così intensa è in grado di risollevare anche gli animi più stanchi. Inoltre, partecipare ad “Agora” significa entrare a far parte di un Alumni network che non solo rafforza le connessioni personali, ma amplia e arricchisce le conoscenze teoriche e pratiche. Questo network consente di continuare a crescere insieme e di mantenere uno scambio vivo di idee e azioni. Infine, la scuola estiva offre l’opportunità di condividere la propria voce e le proprie opinioni con la EWL, diventando agenti attive e partecipi delle sue azioni. Per concludere, “Agora” è un’occasione unica per conoscere da vicino chi si occupa del coordinamento, come la Presidente Iliana Balabanova, o membri dello staff della EWL come la Segretaria Generale Mary Collins, e chi lavora su Policy and Campaigns, come Laura Kaun, Irene Rosales, Veronica Sabota e Alexia Fafara, fino a Stef Piccialli e Caitlin Raph, parte del team che ha reso tutto questo possibile, accompagnandoci e supportandoci durante le giornate di formazione








mercoledì 10 aprile 2024

Invito a partecipare al bando per l'Agorà: il summer camp delle giovani femministe




Siamo lieti di informarvi che si è aperto il bando per partecipare al Young Feminist Summer Camp Agora, che si terrà dal 9 al 13 settembre 2024 a Bruxelles! 

                      REGISTRATEVI ORA: Termine: 16 maggio 2024

Il Comitato Esecutivo e la Segreteria vi invitano a contattare le giovani femministe all'interno delle vostre reti, incoraggiandole a partecipare all'AGORA di quest'anno. Siamo interessati all'ascolto e allo scambio con le giovani donne che fanno parte della nostra associazione. Non perdete questa opportunità di dare voce alle esigenze della nuova generazione all'interno della vostra organizzazione! 

                                                 COSA È  L'AGORA?

L'AGORA è un programma dell'EWL che porta a Bruxelles giovani femministe da tutta Europa per un incontro di 5 giorni al fine di  discutere ed esplorare il femminismo ed apprendere l'una dall'altra. Il prossimo AGORA si terrà dal 9 al 13 settembre 2024 e ora stiamo cercando candidati per la partecipazione.

                                                CHI PUÒ PARTECIPARE?

Il programma è aperto alle giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni (al momento dell'AGORA) che desiderano entrare in contatto con altre giovani femministe. Ci proponiamo, attraverso un campo estivo partecipativo di 5 giorni, di creare uno spazio in cui le giovani possano scambiare, colmare le lacune, ispirarsi ed essere ispirate, rafforzare i legami, rafforzare le competenze e ascoltare le voci di altre giovani femministe. Il nostro obiettivo è quello di mettere le giovani femministe europee in condizione di diventare leader attive in un mondo che cambia, offrendo loro uno spazio per condividere esperienze, conoscenze e idee.

Per maggiori informazioni o per candidarsi contattare Caitlin Raph all'indirizzo raph@womenlobby.org.

                                   



lunedì 5 febbraio 2024

Convegno "Donne di fede ed il loro impegno per la pace"

 

Riceviamo l'invito a partecipare al Convegno "Donne di fede ed il loro impegno per la pace", organizzato dalla Federazione delle Donne per la Pace nel mondo-Italia  (WFWP- Italia), membro della Lef-Italia e che diffondiamo con piacere

Pubblichiamo, inoltre il link zoom per chi volesse collegarsi online:

Ora: 6 feb 2024 03:00 PM 
Entra Zoom Riunione
https://us06web.zoom.us/j/85600917993?pwd=0JtzjlN6koFD1SRhFvj29qMncY61ie.1
ID riunione: 856 0091 7993
Codice d’accesso: 374250












giovedì 9 novembre 2023

Comunicato Stampa

 


 

Comunicato stampa

 

Quali sono le politiche europee per le donne? 

L’attività della European Women’s Lobby

Lunedì 13 novembre 2023, 

dalle  15.15  alle 18.00

Ufficio di Collegamento in Italia del Parlamento Europeo

Via Quattro Novembre, 149 – Roma

 

 

Il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne (LEF-Italia) è una organizzazione ombrello che raccoglie alcune delle maggiori associazioni femminili a livello nazionale, rappresenta l’Italia nel Consiglio di Amministrazione della Lobby Europea delle Donne. La Lef-Italia si occupa di portare la voce delle donne in Italia presso le Istituzioni europee e viceversa al fine di promuovere, influenzare ed implementare legislazioni e politiche di pari opportunità. Allo stesso tempo vigila sull’implementazione nel nostro Paese delle direttive e delle strategie europee ed internazionali inerenti i diritti delle donne.

Durante l’incontro verranno esaminati il nuovo patto della sul lavoro di cura della Lobby Europea, le attività in merito al contrasto della violenza sulla donna e l’azione di pressione per ottenere un’ efficace “Direttiva contro la violenza domestica e la violenza contro le donne”. Si discuterà, inoltre, delle relazioni tra la Lobby e le Istituzioni europee, delle relazioni del Lef-Italia con le associazioni e delle azioni sul territorio.

Interverranno: l’On. Beatrice Covassi del gruppo S&D, l’On. Francesca Peppucci del gruppo PPE, l’Esperto di politiche di genere Dott. Maurizio Mosca, l’Avvocata Titti Carrano dell’Associazione  D.i.Re, Ziva Modiano Fischer Responsabile per gli enti esterni della ADEI-WIZO, Oria Gargano Presidente della Cooperativa Sociale BeFree, Maria Ludovica Bottarelli Segretaria Generale della Lef-Italia. Introduce, modera e conclude la Presidente della Lef-Italia Rossella Poce.

L’evento rappresenta il primo di una serie di incontri che il Coordinamento Italiano vuole organizzare per far conoscere l’attività costante, che la Lobby conduce sia a livello europeo che nazionale