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giovedì 25 marzo 2021

Turchia: diritti violati, l'UE deve affrontare Erdogan


Riceviamo da Coppem e pubblichiamo volentieri  


Turchia: diritti violati, l’UE deve affrontare Erdogan



Sono giorni difficili e turbolenti in Turchia, dopo la risoluzione della Convenzione di Istanbul, voluta dal presidente Erdogan che ha sacrificato le donne a favore del potere maschile in nome di una anacronistica “unità familiare”.

 Arrivata nel cuore della notte, la notizia dell’abbandono del Trattato, ha visto scendere in piazza, a manifestare contro il decreto presidenziale, centinaia di donne, instancabili e senza paura, per condannare la violenza di genere come un atto discriminatorio e una violazione dei diritti umani e per sostenere la difesa dell’uguaglianza e della giustizia. Il messaggio lanciato dal presidente turco, che già da tempo minacciava l’abbandono della Convenzione, delinea una situazione allarmante, in un paese drammaticamente segnato dai femminicidi, che ha suscitato le preoccupazioni delle istituzioni europee e del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, che si è detto profondamente deluso per lo strappo di Erdogan.

Definita “una notizia devastante” dalla segretaria generale del Consiglio d’Europa, Marija Pejčinović Burić, l’abbandono turco della Convenzione di Istanbul rappresenta un grave passo indietro, cosi come ha sottolineato Mario Draghi, presidente del Consiglio dei ministri italiano.

 “La protezione delle donne dalla violenza – ha detto l’ex presidente della Banca Centrale Europea – e in generale la difesa dei diritti umani in tutti i paesi, sono un valore europeo fondamentale, un valore identitario dell’Unione Europea”.

Josep Borrel, l’alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, in nome di quel valore identitario dell’UE, ha sollecitato la Turchia a revocare la sua decisione, augurandosi che possa unirsi di nuovo all’Unione Europea nella difesa dei diritti delle donne, elemento fondamentale dei diritti umani, della pace e dell’uguaglianza nel XXI secolo.

Ma lo strappo di Erdogan non farebbe presagire ad alcuna unione con l’Europa. In forte calo di consenso elettorale, il presidente turco, almeno secondo alcuni analisti, avrebbe “venduto” i diritti delle donne a favore di un elettorato conservatore. Inizialmente usata dal governo turco come dimostrazione di un’apertura nell’ambito della parità di genere, la Convenzione di Istanbul, con la politica di Erdogan sempre più autoritaria e stringente, è diventata uno strumento giuridicamente vincolante con un quadro normativo  di difficile comprensione, soprattutto per quei gruppi islamici più conservatori che vedono nel trattato internazionale, una istigazione a trasgredire norme dell’Islam e un incoraggiamento all’omosessualità e al divorzio.

E mentre i leader dei Paesi UE preferiscono muoversi sulla linea del dialogo con la Turchia, per mantenere un equilibrio nel timore di ripercussioni sui migranti bloccati al confine, e in attesa del prossimo Consiglio Europeo, previsto per il 25 e 26 marzo, il Coordinamento italiano della Lobby Europea delle Donne, sull’atto monocratico di Erdogan, che ha assestato un duro colpo alle donne turche, chiede una maggiore pressione dell’UE.

“Il rigetto della Convenzione di Istanbul e la conseguente uscita della Turchia decisa dal presidente Erdogan, rappresenta un fatto ed un precedente gravissimo che pone a rischio migliaia di donne Turche –  ha detto Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli Leali, presidente del Coordinamento  -. Tutte   le organizzazioni internazionali tra le quali l’ONU, l’OSCE e la Nato in cui le politiche di genere sono un fatto acquisito promosso, dovrebbero mobilitarsi e fare pressione sulla Turchia affinché ritorni sui propri passi, minacciando eventualmente, in caso di diniego, l’estromissione della Turchia dai loro ambiti. Serve infatti una mobilitazione comune”

Nato anche ad opera di un gruppo di donne italiane che sentivano la necessità di portare la voce delle donne in Europa, il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne/LEF Italia rappresenta l’Italia nel Consiglio di Amministrazione della European Women’s Lobby, la più grande coalizione europea di organizzazioni femminili e femministe. La LEF Italia contribuisce, con la EWL, a migliorare le politiche di parità di genere in Europa ed in Italia.

martedì 22 gennaio 2019

Master in Women's entrepreneurship & Leadership


Riceviamo dall'Apid e divulghiamo questa interessante ed utile informazione





Gentilissimo/a,le segnaliamo che scade il 28 Febbraio p.v. il termine per iscriversi alla prima edizione del Master Executive in WOMEN ENTREPRENEURSHIP & LEADERSHIPattivato dalla SAA (School of Management), in collaborazione con SUPSI (Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) e APID e gestito dal COREP.
   
Il Master Executive in Women Entrepreneurship & Leadership è un programma avanzato di valorizzazione dell’imprenditorialità femminile e di sviluppo del suo potenziale. È volto a estendere competenze di carattere manageriale con particolare focus sugli aspetti strategici, di sviluppo dell’innovazione e della leadership. La formazione è rivolta a donne imprenditrici, iscritte all’APID e Associazioni Partner, con una consolidata esperienza alla guida di PMI e si propone di arricchirne l'esperienza con una formazione su temi innovativi.

PROGRAMMA:  9 moduli così suddivisi:

-  International business strategy
-  Gestione dell'innovazione e strategie
-  Operations management
-  Managing in Emerging Markets
-  Potere della comunicazione
-  Negoziazione strategica
-  Leading corporate perfomance
-  Powerful leadership
-  Project Work /tutoring

PERIODO:
Il Master Executive avrà una durata di 6 weekend  da Marzo a Luglio 2019 secondo calendario consultabile sul sito.
La frequenza delle lezioni sarà giovedì dalle 18.00 alle 21.30, venerdì dalle 18.00 alle 21.30, il sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. 

DOCENTI DEL MASTER:I Docenti del Master Executive WEAL sono rappresentati da noti Accademici e da Professionisti di chiara fama specializzati nei vari settori della gestione aziendale.
  
TITOLO: Al termine del corso verranno rilasciati due titoli:
- il titolo di Master Executive in Women Entrepreneurship & Leadership dalla SAA  
- il titolo di Certificate of Advanced Studies corrispondente a 10 crediti formativi universitari complessivi dalla SUPSI.
Al fine di ottenere i titoli, le partecipanti devono frequentare almeno i 2/3 delle ore di lezione  (attestabili con firma di presenza) e superare le verifiche previste. 

Inoltre, per chi fosse interessata, sarà possibile:
- ottenere un Attestato  di Riconoscimento Crediti per l'esperienza professionale (massimo 8 crediti) con la presentazione di un progetto personale
 - ottenere il Diploma of Advanced Studies (pari a 30 crediti) integrando la propria formazione con ulteriori moduli.
Per ulteriori dettagli si veda il sito del master (sezione Titoli).

 SCADENZA ISCRIZIONI: 28 Febbraio 2019

COSTO: 3.000,00€  da pagarsi in due rate (si veda il sito del master). E' disponibile per eventuali interessati la possibilità di attivare un prestito a condizioni molto agevolate (e specifiche per i percorsi di studio) con INTESA SAN PAOLO secondo convenzione stipulata con la SAA. Per ulteriori informazioni chiedere alla Segreteria del master.
SEDELe lezioni si svolgeranno presso la SAA- School of Management, Via Ventimiglia 115, Torino e un weekend a Lugano presso SUPSI.

INFO
Web:http://www.masterweal.it/E-mailiscrizioni@corep.it
Tel011/63.99.254



mercoledì 7 novembre 2018

Un'opportunità per le imprenditrici da parte dell'APID

                                                                                 


                                                      Pitching for Investment
APID è partner del progetto europeo SEEWBAN – Women Business Angel e mette a disposizione un corso di e-learning gratuito rivolto a imprenditrici in cerca di investimenti da parte di business angels1.
Potete accedere autonomamente al corso registrandovi alla piattaforma attraverso questo link: http://www.actione-learn.eu/seewban/frontpage/index.php/en/register .
È necessario compilare i campi obbligatori e scegliere il corso Pitching for Investment. Successivamente riceverete una email di conferma per l’attivazione del vostro “profilo”2.
La formazione è composta da cinque moduli in inglese da fruire in maniera autonoma dal portale o scaricando il materiale in formato pdf, e-book, flip book o per smartphone. Vi consigliamo però di utilizzare la piattaforma, in quanto le versioni “offline” non saranno complete con i video e gli audio presenti nella versione online.

Una volta entrati nella piattaforma troverete un menù a tendina sulla sinistra che vi farà accedere ai diversi moduli.
La formazione è aperta e gratuita, potrete, quindi, condividere il link con le vostre colleghe e conoscenti interessate, ma vi chiediamo di non divulgare la vostra username e password in modo che Apid possa monitorare tutti le utenti che effettivamente accedono alla formazione.

Se concluderete i moduli formativi avrete l’opportunità di partecipare al pitching event che Apid sta organizzando il 3 dicembre in collaborazione con il Club degli Investitori. Lì avrete l’opportunità di presentare il vostro business ad una platea di investitori.
Questi gli argomenti dei moduli:
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Introduction
1. Why seek Angel Investment?

1.1 Types of Investment
1.2. Angel investment 1.3.Benefits of Angel Investment 1.4 Section Summary

2.What Angel Investors want
3.Getting your business investment ready 3.1.What is entrepreneurship
3.2.Project management
3.3.Writing a business plan for investment 3.4.Writing your Marketing Strategy 3.5.The Executive Summary

3.6.Section Summary
4.Preparing your Pitch 4.1.Types of Pitchers
4.2.Terms & Stages of a Pitch 4.3.Idea Pitching
4.4.Elevator Pitches
4.5.The Business Plan Pitch Process 4.6.Tips to Craft a Pitch

4.7.Section Summary
5.Pitching with Confidence
5.1.Skills & Qualities that will contribute to a successful pitch 5.2.Practising your pitch
5.3.Answering Questions
5.4.Section Summary

Per maggiori informazioni contattare Giulia Chinnici: 0114513144 giulia.chinnici@apid.to.it
Il Business Angel è un investitore informale che offre capitale e conoscenze alle start up che hanno buone prospettive di sviluppo.Username e password sono personali e Apid non sarà in grado di recuperarle se dovessero essere smarrite dall’utente.
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mercoledì 17 ottobre 2018

Premio Letterario Angiola Audino





L'Apid bandisce per il secondo anno consecutivo il Premio Letterario "Angiola Audino, 
dedicato alle donne che hanno avuto un'esperienza imprenditoriale




 







giovedì 15 marzo 2018

Una ottima opportunità dall'Apid


Riceviamo dall'Apid ,membro del Cda del Coordinamento, la notizia di questa iniziativa rivolta alle giovani imprenditrici





Buongiorno Giovane Imprenditrice!
L’Associazione APID Imprenditorialità Donna di Torino, ha in corso un progetto europeo rivolto alle imprese al femminile. La fase attuale del progetto prevede una breve formazione gratuita e soprattutto l’opportunità di presentare la tua azienda  a un gruppo di investitori e business angel. Negli allegati troverai tutte le informazioni e il formulario per poter partecipare.
Invia la tua candidatura entro il 31 marzo 2018.
Per maggiori informazioni puoi telefonare a Giulia Chinnici 011/4513144.
Cordiali saluti

 

Apid - Imprenditorialità Donna 
7  +39 011.4513110



giovedì 14 dicembre 2017

Rialzarsi è donna. Racconta la tua storia


Apid- Imprenditorialità Donna presenta la prima edizione del concorso letterario "RIALZARSI È DONNA - Racconta la tua storia" dedicato alle donne che hanno avuto una esperienza imprenditoriale.
Scoprite il bando 
qui




“Rialzarsi è donna” Racconta la tua storia 
PRIMA EDIZIONE GIORNATA FINALE MAGGIO 2018 

Dedicato alle donne che hanno avuto una esperienza imprenditoriale. Essere responsabili di un’impresa è entusiasmante, ma anche rischioso: può capitare di perdere commesse fondamentali, di ritrovarsi in ristrettezze economiche, di sbagliare un progetto, di avere problemi familiari o di salute, di essere sfortunati. 
Per sopravvivere ai rovesci della fortuna serve una qualità importante, la resilienza, una caratteristica personale che permette di non lasciarsi prendere dal panico né dalla depressione, di non dar per scontate le conseguenze di un fallimento, di re-immaginarsi il futuro, di riprendere il cammino con maggior consapevolezza e con una migliore esperienza della realtà, magari anche con una giusta dose di umiltà. Noi crediamo che le donne ne siano fornite in modo speciale. Cadere è umano, rialzarsi è donna! 
In questi tempi difficili ci interessano le storie di queste donne che partendo da momenti negativi non si sono lasciate abbattere ma hanno ripreso il cammino e sono tornate in sella ad una loro impresa. L’APID imprenditorialità donna, nel confermare un percorso di conoscenza delle peculiarità che contraddistinguono il modo di fare impresa delle donne, l’approccio professionale ma anche quello esistenziale al lavoro e alle responsabilità, desidera raccogliere e condividere le esperienze reali delle donne che lavorano in proprio o lo hanno fatto in qualche periodo della loro vita. 
Per partecipare: 
•Raccontate la vostra storia di donna d’impresa, di quella volta in cui siete cadute ma non vi siete lasciate abbattere, vi siete rialzate e avete ricominciato. A protezione della privacy della narratrice, i riferimenti reali potranno essere sostituiti con nomi e luoghi fittizi. 
• Il testo, compilato in word, deve essere composto da un massimo di 15.000 caratteri, spazi inclusi; deve avere un titolo e deve essere corredato in calce dai riferimenti dell’autrice: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail. 
• L’elaborato deve essere inviato in allegato entro il 30/09/17 - prorogato al 20/01/2018 all’indirizzo e-mail apidimprenditorialitadonna@pec.it L’oggetto del messaggio deve essere: PROGETTO RIALZARSI E’ DONNA. 
• I racconti saranno esaminati da un gruppo composto da imprenditrici, consulenti ed esponenti della cultura. Quelli che verranno giudicati idonei saranno pubblicati in forma da definire, saranno presentati in un convegno che avrà luogo nel maggio 2018, al Salone del Libro di Torino o in altro contesto idoneo e saranno materia di riflessione e condivisione. 
• Le autrici saranno invitate a partecipare alla giornata conclusiva il cui programma è in corso di preparazione, durante la quale si alterneranno momenti di lavoro e momenti d’evasione e di incontro. 

Apid Imprenditorialità Donna, 
Via Pianezza 123, 10151 Torino TO 
Tel. 011/4513282 
apid@apito.it www.apid.to.it

martedì 10 ottobre 2017

CAFID Coordinamento Associazioni Femminili Imprenditirci e Dirigenti

Riceviamo dall'APID, Membro del nostro Direttivo, questo interessante ed utile invito, organizzato dalla past president dell'associazione e presidente del CAFID Giovanna Politano Boschis e lo divulghiamo con piacere.






mercoledì 25 gennaio 2017

EU Prize for Women Innovators 2017. #WIPrizeEU

Risultati immagini per EU Prize for women innovators 2017





Vi proponiamo un video che presenta le finaliste del EU Prize for Women Innovators 2017: delle incredibili donne imprenditrici che hanno creato importanti innovazioni e le hanno messe sul mercato.
Per la prima volta in questa edizione è previsto un nuovo premio per giovani imprenditrici intitolato "the Rising Innovators Award".

Con grande orgoglio vi annunciamo che tra le finaliste c'è l'italiana Mary Franzese fondatrice di Neuron Guard.

Guardate il video:
http://ec.europa.eu/avservices/play.cfm?ref=I131862&videolang=EN&devurl=http://ec.europa.eu/avservices/video/player/config.cfm


lunedì 19 dicembre 2016

Donne imprenditrici in Uzbekistan

Più di 120.000 piccole imprese, tra cui più di 4.500 aziende agricole, sono presenti in Uzbekistan e sono gestite da donne.
Oggi milioni di donne lavorano in tutto il mondo e contribuiscono al benessere e alla stabilità familiare. Secondo le statistiche la maggior parte delle imprese nel mondo sono al femminile.
Anno dopo anno si è manifestata in Uzbekistan una maggior presenza femminile nei diversi campi di attività. Questo progresso è stato senz'altro facilitato da un forte impianto legislativo che ha lo scopo di assicurare il coinvolgimento totale della componente femminile della popolazione nella vita socio-politica, economica e culturale del paese e di rafforzare il ruolo e lo status delle donne, parte più debole della società. Esistono, infatti, nel Paese programmi che promuovono l'occupazione femminile, migliorano le loro condizioni di lavoro e la loro istruzione soprattutto nelle aree rurali, coinvolgendole in attività imprenditoriali.

mercoledì 12 ottobre 2016

Progetto #womensvoicesonthemove. Voci di donne in movimento


FIDAPA BPW Italia e LEF Italia lanciano il progetto #Womensvoices, nato dall’impegno della European Women’s Lobby e dei suoi membri nello studio dell’emergenza rifugiate/rifugiati

Le donne e le ragazze in fuga dai conflitti che viaggiano o si stabiliscono in Europa sono a più alto rischio di subire violenze. Nel loro percorso di fuga, sulla strada e nei centri di accoglienza, si trovano ad affrontare stupro, violenza sessuale, molestie sessuali, da diversi autori; esse devono ricorrere alla prostituzione al fine di ottenere l'accesso al cibo, all'alloggio o al trasporto; si trovano ad affrontare la violenza domestica; le ragazze vengono vendute per il matrimonio o come vittime della tratta a scopo di sfruttamento sessuale. 

giovedì 27 febbraio 2014

Conferenza su "International young women's leadership"

Venerdì 7 marzo 9,30-17.  Una Giornata alla John Cabot University (via della Lungara 233, Roma)  tutta dedicata a Donne e Leadership: workshops, video, panel di discussione e networking aperitivo......


lunedì 24 febbraio 2014