Il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne/LEF Italia rappresenta l'Italia nel Consiglio di Amministrazione della European Women's Lobby, la più grande coalizione europea di organizzazioni femminili e femministe. La LEF Italia contribuisce, con la EWL, a migliorare le politiche di parità di genere in Europa ed in Italia. E' membro fondatore della EWL.
mercoledì 28 febbraio 2018
8 marzo Festa della Donna
Anche se le donne hanno sempre concorso al cambiamento positivo e rivoluzionario della società, come nel caso delle 21 donne della Costituente, o in quello più sfortunato dei troppi femminicidi, nei quali le donne hanno pagato e pagano con la vita, ancora molti passi in avanti devono essere fatti.
Donne e tratta:
http://www.italy.iom.int/it/notizie/rapporto-oim-sempre-pi%C3%B9-giovani-e-sempre-pi%C3%B9-vulnerabili-le-potenziali-vittime-di-tratta
Donne e lavoro:
http://winningwomeninstitute.org/news/i-dati-istat-sul-lavoro-femminile/
Donne e politica:
https://www.istat.it/it/files/2016/12/06-Politica-istituzionii-BES-2016.pdf
Donne e violenza
https://www.istat.it/it/violenza-sulle-donne
martedì 27 febbraio 2018
giovedì 15 febbraio 2018
COMUNICATO DELL’ACCORDO DI AZIONE COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA
L’Accordo di Azione Comune per la Democrazia Paritaria, che raccoglie oltre 60 tra Associazioni, Gruppi e Reti femminili, ha apprezzato alcune norme per la parità di genere della legge elettorale per la Camera dei Deputati e per il Senato (c.d. Rosatellum): il fatto che, sia nelle liste che tra i capilista di ciascun partito, nessun sesso possa essere rappresentato in misura superiore al 60% e che nei collegi plurinominali, a pena di inammissibilità, le candidature debbano essere rispettare l’ ordine alternato di genere, costituisce sicuramente un passo avanti verso l’equilibrio di genere nei luoghi decisionali della politica.
Tuttavia la possibilità prevista di pluricandidature (massimo un collegio uninominale e 5 collegi plurinominali) rappresenta un rischio concreto di vanificare, almeno in parte, gli effetti positivi della legge in merito alla rappresentanza femminile in Parlamento. La candidatura di una stessa donna in più collegi produce, infatti, un effetto distorto del meccanismo dell’alternanza di genere: alla donna candidata sarà assegnato un solo un collegio e, di conseguenza, in tutti gli altri, a subentrare sarà il primo di non eletti e, cioè, un uomo.
Una tale distorta applicazione della legge conferma la necessità di continuare nell’azione per instaurare una vera democrazia paritaria. Se è vero che la democrazia non è tale se non c’è parità tra i generi, si deve constatare oggi che la parità di genere male applicata non è fonte di democrazia.
Un’altra partita importante per la realizzazione della democrazia paritaria è rappresentata dalle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio, dove si applica la c.d. doppia preferenza di genere, da sempre sostenuta e promossa dall’Accordo. E’ questa l’occasione per incrementare la rappresentanza femminile nei Consigli regionali, esprimendo preferenze per le candidate donne, perché siamo convinte che sia necessario rinnovare l’agenda politica e intervenire con nuove istanze nel processo decisionale ad ogni livello: più donne elette significa anche capacità di iniziativa e di cura, competenza e intelligenza, attenzione e cultura a servizio della “cosa pubblica”.
Se nella storia della Repubblica le donne si sono rivelate meno coinvolte nelle pratiche di scambio e di corruzione sempre più diffuse, proprio le donne possono essere oggi il soggetto decisivo per salvare l’Italia dal degrado e avviarne la rinascita.
L’Accordo, consapevole che il coinvolgimento degli elettori e delle elettrici è fondamentale per contrastare il preoccupante fenomeno dell’astensionismo e del crescente discredito della politica, invita l’elettorato femminile a esprimere il proprio voto, oggi più che mai importante, per eleggere un Parlamento in grado di affrontare gli urgenti problemi del Paese.
per l'Accordo
Daniela Carlà e Marisa Rodano
lunedì 12 febbraio 2018
Dare to Dream. I partner a Roma
Sie è appena concluso a Roma l'incontro dei partner del progetto Dare to Dream.
Sono stati giorni intensi di lavoro in gruppo, per decidere e pianificare le azioni futire, e incontri con stakeholder molto importanti per il progetto quali Lazio Innova e Union Camenre.
Molti sono stati i temi trattati che hanno visto il confronto di tre realtà completamente diverse in Europa, ma accomunate da simili problematiche.
Sono stati giorni intensi di lavoro in gruppo, per decidere e pianificare le azioni futire, e incontri con stakeholder molto importanti per il progetto quali Lazio Innova e Union Camenre.
Molti sono stati i temi trattati che hanno visto il confronto di tre realtà completamente diverse in Europa, ma accomunate da simili problematiche.
martedì 23 gennaio 2018
Immigrazione e dialogo: la sfida delle donne
La Fidapa, assieme al Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne, organizza questa tavola rotonda al fine di valorizzare l'apporto delle donne migranti all'economia nazionale. Vi aspettiamo numerose.
Maternità surrogata: firma per chiedere ai partiti di rispettare il divieto

Il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne ha sottoscritto la lettera aperta ai presidenti ed ai segretari dei partiti politici che partecipano alle prossime elezioni politiche affinchè venga rispettato il divieto di praticare la maternità surrogata in Italia.
Chiediamo di firmare, come singoli e come associazioni, la petizione di cui a seguito il link:
https://www.change.org/p/partiti-che-partecipano-alle-prossime-elezioni-politiche-firma-per-chiedere-a-partiti-impegno-al-rispetto-del-divieto-di-maternit%C3%A0-surrogata
Lettera aperta ai presidenti e ai segretari dei partiti che partecipano alle prossime elezioni politiche
Siamo una rete di associazioni, gruppi e singole che intendono far valere - tra i principi fondativi della nostra civiltà e di una visione ricca della libertà delle donne - il rispetto della personalità femminile, la procreazione come atto libero non soggetto al mercato e la salvaguardia dell’umanità del bambino che non può essere oggetto di scambio. La pratica della maternità surrogata, in qualsiasi forma venga presentata, contravviene all’insieme di questi principi. La Corte costituzionale in una recente sentenza lo ha ribadito sostenendo che la maternità surrogata “offende in modo intollerabile la dignità delle donne e mina nel profondo le relazioni umane”. D’altra parte la maggioranza del popolo italiano, come un recente sondaggio ha rilevato, resta fermamente contraria alla surrogata.
Vi chiediamo pertanto di impegnarvi a rispettare il divieto di tale pratica previsto dal nostro ordinamento, di assumere misure per impedirne l’aggiramento e di agire a livello internazionale perché la gpa venga progressivamente abolita.
Noi saremo impegnate, nella prossima campagna elettorale, a valutare la coerenza dei programmi e delle candidature. Faremo campagna invitando a non votare candidati o candidate che manifesteranno posizioni contrarie al mantenimento del divieto.
Firme: Arcilesbica, Laboratorio Donnae, LEF- Coordinamento italiano della Lobby europea delle donne, Rua, Se non ora quando - Libere, Snoq - Genova, Elvira Reale - Associazione salute donna, Rosa di Matteo presidente Arcidonna Napoli, Stefania Cantatore - Udi Napoli, Andrea Catizone – Family Smile;
Susanna Tamaro, Roberta Mazzoni, Anna Maria Bardellotto, Lina Bardellotto, Claudia Cuzziol, Maria Luisa Pellizzaro, Anna Carpenedo, Lorella Zanardo, Benedetta Carroccio, Paola Fanton, Flaviana Meda, Mariangela Balisai, Cristina Rossi, Cristina Bincoletto, Francesca Vio, Adelaide Pelizzon;
Questa petizione sarà consegnata a:
- Presidenti e segretari dei partiti che partecipano alle prossime elezioni politiche
giovedì 14 dicembre 2017
Violenza alla Nascita in Italia
Oggi abbiamo ricevuto questa lettera che mette in luce una delle molteplici sfaccettature del problema della violenza sulle donne: la violenza ostetrica.
Proprio per questa ragione ci è sembrato utile condividerla con quanti leggono questo blog.
Un ringraziamento particolare a Monica che ci ha rese partecipi del problema.
Al Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne/LEF Italia
Alla Presidente del Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne
Alla policy Officer del Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne
Gentilissime,
sono Monica Garraffa, una madre attivista.
Desideravo porre alla vostra attenzione la situazione della Violenza nella Nascita in Italia, fenomeno già riconosciuto a livello internazionale dall’OMS nel 2014 e che si riferisce all’abuso che avviene nell’ambito generale delle cure nella nascita e che può essere realizzato da tutti gli operatori sanitari e sociali che prestano assistenza alla donna e al neonato. Questo tipo di violenza definita internazionalmente "violenza ostetrica" non fa riferimento a situazioni in cui gli operatori sanitari agiscono deliberatamente per ferire o abusare, ma a situazioni di normalità e non emergenziali: ha dunque a che fare con l’imposizione spesso standardizzata di cure o pratiche alle donne senza il loro consenso, senza fornire le adeguate informazioni e talvolta contro la volontà delle stesse donne.
Come certamente saprete, Laura Boldrini, Presidente della Camera il 25 novembre ha aperto l’Aula di Montecitorio unicamente alle donne, per #Inquantodonna. Tra le oltre 1400 donne in Aula, una delegazione di 33, proveniente da tutte le Regioni italiane ha presenziato proprio in testimonianza della violenza ostetrica. La delegazione è stata sostenuta da un comunicato stampa siglato da 22 gruppi di mamme sul territorio nazionale http://mami.org/montecitorio- luce-sul-fenomeno-della- violenza-ostetrica-comunicato- stampa-delle-mamme/ e da sei associazioni nazionali http://mami.org/il-25- novembre-le-donne-alla-camera/
Vi inoltro inoltre il link sulla recente inchiesta Doxa sul tema http://www.doxa.it/le-donne- parto-2017/
Vi scrivo tutto ciò per chiedervi se Lef Italia è interessata ad approfondire la situazione di questa declinazione della violenza che chiaramente grava sui corpi e sulle anime delle donne.
Colgo l'occasione per ringraziarvi del lavoro che svolgete e resto a disposizione se vi servono ulteriori approfondimenti
Cordiali saluti
Monica Garraffa
Vi ricordiamo, inoltre, che anche la EWL nella sua ultima pubblicazione fa cenno a questa violazione. Di seguito il link della pubblicazione:
https://www.womenlobby.org/ IMG/pdf/facsheet_it_ translation_for_web.pdf
Vi ricordiamo, inoltre, che anche la EWL nella sua ultima pubblicazione fa cenno a questa violazione. Di seguito il link della pubblicazione:
https://www.womenlobby.org/
Rialzarsi è donna. Racconta la tua storia
Apid- Imprenditorialità Donna presenta la prima edizione del concorso letterario "RIALZARSI È DONNA - Racconta la tua storia" dedicato alle donne che hanno avuto una esperienza imprenditoriale.
Scoprite il bando qui
Scoprite il bando qui
“Rialzarsi è donna”
Racconta la tua storia
PRIMA EDIZIONE
GIORNATA FINALE MAGGIO 2018
Dedicato alle donne che hanno avuto una esperienza imprenditoriale.
Essere responsabili di un’impresa è entusiasmante, ma anche rischioso: può capitare di perdere
commesse fondamentali, di ritrovarsi in ristrettezze economiche, di sbagliare un progetto, di avere
problemi familiari o di salute, di essere sfortunati.
Per sopravvivere ai rovesci della fortuna serve una qualità importante, la resilienza, una
caratteristica personale che permette di non lasciarsi prendere dal panico né dalla depressione, di
non dar per scontate le conseguenze di un fallimento, di re-immaginarsi il futuro, di riprendere il
cammino con maggior consapevolezza e con una migliore esperienza della realtà, magari anche con
una giusta dose di umiltà. Noi crediamo che le donne ne siano fornite in modo speciale. Cadere è
umano, rialzarsi è donna!
In questi tempi difficili ci interessano le storie di queste donne che partendo da momenti
negativi non si sono lasciate abbattere ma hanno ripreso il cammino e sono tornate in sella ad
una loro impresa.
L’APID imprenditorialità donna, nel confermare un percorso di conoscenza delle peculiarità che
contraddistinguono il modo di fare impresa delle donne, l’approccio professionale ma anche
quello esistenziale al lavoro e alle responsabilità, desidera raccogliere e condividere le esperienze
reali delle donne che lavorano in proprio o lo hanno fatto in qualche periodo della loro vita.
Per partecipare:
•Raccontate la vostra storia di donna d’impresa, di quella volta in cui siete cadute ma non vi
siete lasciate abbattere, vi siete rialzate e avete ricominciato. A protezione della privacy della
narratrice, i riferimenti reali potranno essere sostituiti con nomi e luoghi fittizi.
• Il testo, compilato in word, deve essere composto da un massimo di 15.000 caratteri, spazi
inclusi; deve avere un titolo e deve essere corredato in calce dai riferimenti dell’autrice: nome,
cognome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo e-mail.
• L’elaborato deve essere inviato in allegato entro il 30/09/17 - prorogato al 20/01/2018
all’indirizzo e-mail apidimprenditorialitadonna@pec.it L’oggetto del messaggio deve essere:
PROGETTO RIALZARSI E’ DONNA.
• I racconti saranno esaminati da un gruppo composto da imprenditrici, consulenti ed
esponenti della cultura. Quelli che verranno giudicati idonei saranno pubblicati in forma da
definire, saranno presentati in un convegno che avrà luogo nel maggio 2018, al Salone del
Libro di Torino o in altro contesto idoneo e saranno materia di riflessione e condivisione.
• Le autrici saranno invitate a partecipare alla giornata conclusiva il cui programma è in corso di
preparazione, durante la quale si alterneranno momenti di lavoro e momenti d’evasione e di
incontro.
Apid Imprenditorialità Donna,
Via Pianezza 123, 10151 Torino TO
Tel. 011/4513282
apid@apito.it www.apid.to.it
Iscriviti a:
Post (Atom)










