venerdì 19 marzo 2021

L'Impegno per la Parità dell'Uzbekistan

 

L’impegno per la parità dell’Uzbekistan.



Il mese di marzo, come di tradizione,  vede  in tutto il mondo un susseguirsi di avvenimenti dedicati alla donna : dalle celebrazioni della Giornata Mondiale della Donna ,l’8 marzo, all’inizio, il 15 marzo, della 65° Riunione della Commissione sulla condizione delle donne (Commission on the Status of Women, CSW) del Consiglio economico e sociale dell’ONU 

Tema prioritario delle discussioni e raccomandazioni per il 2021 è  la «Piena ed effettiva partecipazione delle donne al processo decisionale nella sfera pubblica, l’eliminazione della violenza, il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’ empowerment di tutte le donne e le ragazze».

Proprio perchè coinvolta in queste questioni da molto tempo, voglio portare all’attenzione di chi legge, i passi da gigante compiuti dall’Uzbekistan in questi ultimi 3 anni proprio in merito alle tematiche nell’agenda di questa 65° sessione della CSW

La Presidenza Mirziyoyev e la promozione delle pari opportunità tra donne e uomini in Uzbekistan

L’elezione del Presidente Mirziyoyev nel dicembre 2016 ha generato una rapida svolta nei settori più incisivi della vita politica, economica e sociale del Paese. In questo processo non potevano mancare le cosiddette “politiche per le donne”, quest’ultime considerate come importanti attrici dello sviluppo economico imprenditoriale, della modernizzazione  e della  accresciuta coesione sociale che il Presidente ha inteso dare con il suo Programma e la conseguente Strategia di Azione 2017-2021.

Il principio dell’uguaglianza tra donne e uomini è contenuto nell’ art.46 della Costituzione Uzbeka del 1992, varata all’alba della Proclamazione della Repubblica Indipendente . L’ Uzbekistan ha sottoscritto sia la Convenzione per la Eliminazione delle Discriminazioni contro le Donne (CEDAW)  che la Piattaforma di Azione di Pechino oltre ad altri strumenti internazionali in materia di lavoro e di protezione dei diritti umani . La stessa Presidente del Commissione Nazionale per i Diritti delle Donne era di fatto anche la Vice Presidente del Governo, un terzo dei seggi delle due Camere è riservato alla presenza femminile ed il Paese si  è avviato alla trasformazione economica post sovietica ed ad  un miglioramento dell’uguaglianza tra donne e uomini con varie misure di promozione e sostegno dell’imprenditoria familiare e di protezione della maternità anche in ambito lavorativo e con l’intervento di varie organizzazioni della società civile locale

 

Immediatamente dopo il suo avvento, il Presidente Mirziyoyev ha dato avvio ad un nuovo e veloce corso di modernizzazione allo sviluppo del Paese, ponendo, tra l’altro, le le politiche femminili al centro della sua azione attraverso e soprattutto l’adozione di importanti provvedimenti legislativi,

come la Legge sulle Garanzie in materia di Parità di diritti ed opportunità tra donne e uomini (2019)e la Legge in materia di Protezione delle Donne contro molestie ed abusi (2019).

 

E’ importante sottolineare come entrambi le misure legislative introducano il principio della valutazione dell’impatto di genere in  tutti gli ambiti relativi al lavoro, all’istruzione pubblica ed ai rapporti familiari nonché  l ‘obbligo da parte degli enti statali e gli organi pubblici di effettuare la valutazione giuridica dell’impatto di genere di tutti gli atti normativi e dei disegni di legge al fine di prevenire, identificare ed evitare discriminazioni dirette ed indirette nei riguardi delle donne la Legge in materia di Protezione delle Donne contro molestie ed abusi si adegua alle più moderne leggi occidentali in materia di violenza contro le donne introducendo istituti come il gratuito patrocinio in caso di abusi, l’ordine di protezione , la cooperazione rafforzata tra organi di giustizia, polizia ed organizzazioni non governative, l’istituzione di una linea telefonica e case alloggio dedicate oltre a mettere l’accento su politiche di prevenzione delle varie forme di molestia e violenza.

Un ulteriore importante atto legislativo è la Risoluzione del Presidente della Repubblica del marzo 2019 “Sulle misure per salvaguardare ulteriormente i diritti del lavoro delle donne e sostenere le loro attività imprenditoriali” con lo scopo di rafforzare i  diritti in materia di lavoro, di promuovere il loro reinserimento,  attraverso percorsi di formazione,  nel mercato del lavoro, a seguito del congedo di maternità e di sostenere eventuali iniziative imprenditoriali Utile ed interessante è l’istituzione di “Centri per le Donne impresarie”  in tutte le Regioni, con il compito di seguire, supportare le imprenditrici nei loro percorsi.

La suddetta Risoluzione istituisce, inoltre, la Commissione per l’Uguaglianza di Genere con il compito di implementare le politiche del Governo in materia di parità di genere, migliorare le condizioni sociali delle donne, risolvere le questioni relative alle discriminazioni di genere da parte di enti statali, recepire nella legislazione uzbeka le principali norme internazionali in materia di lotta alle discriminazioni contro le donne

I risultati di questa accelerazione delle politiche di promozione della donna si sono evidenziati subito con la nomina di 6 donne a governatrici e della prima donna ambasciatrice presso lo Stato di Israele

 

Poteri decisionali e democrazia paritaria

La stessa accelerazione che si è vista nell’ultimo quadriennio nell’ambito dei poteri amministrativi locali si è esplicitata anche nei poteri decisionali a livello di rappresentanza delle Camere, portando l’Uzbekistan dal 129esimo posto nel 2014 al 46esimo posto nel 2020 della classifica dell’ONU sulla presenza femminile nelle Assemblee parlamentari, con una presenza femminile del 32% nella Camera dei Deputati e del 30% nel Senato, che vede una donna per Presidente, Tanzila Narbaeva,  vera ispiratrice di questo nuovo corso in favore della parità di genere per le sue precedenti funzioni e cariche istituzionali ricoperte come: la Vice Presidenza del Governo, la Presidenza della Commissione Nazionale delle Donne e la Presidenza della Federazione Nazionale Sindacale durante l’esercizio delle quali si è adoperata con grande impegno per migliorare la condizione femminile in tutti i suoi aspetti.  L’arrivo di una donna in una delle più importanti cariche della Repubblica ha dato immediatamente luogo all’istituzione presso il Senato della Commissione per le Questioni Femminili e l’Uguaglianza di Genere la cui Presidente è stata nominata recentemente alla carica di Garante dei Diritti Umani del Parlamento della Repubblica.

Grande attenzione viene posta anche alla partecipazione di donne e ragazze alla vita politica del paese con l’introduzione di “quote rosa” per una rappresentanza paritaria nei vertici dei partiti politici e la presenza di sezioni femminili all’interno  degli stessi per la promozione di progetti rivolti alla imprenditoria femminile, alle donne in agricoltura ed altri aspetti di carattere  sociale.

Le riforme concrete del Presidente Mirziyoyev,  per migliorare la condizione femminile assieme alla grande esperienza della Presidente del Senato, Tanzila Narbaeva,  e la presenza di tante donne nelle istituzioni pubbliche e nelle imprese hanno senz’altro portato ad un rapido cambiamento della percezione che le  donne stesse godono nella società uzbeka ed alla conoscenza del loro grande contributo allo sviluppo della economia del Paese, rendendo l’Uzbekistan una buona prassi non solo per i Paesi dell’Asia Centrale, ma anche per quei Paesi del globo in cui lo status della donna stenta ad affermarsi.

 

Maria Ludovica Bottarelli

Presidente del Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne


lunedì 8 marzo 2021

Comunicato della Lobby Europea delle Donne in occasione dell'8 marzo 2021

 Potrebbe essere un cartone raffigurante una o più persone, persone in piedi e il seguente testo "#International WomensDay 2021 EUROPEAN WOMEN'S LOBBY EUROPEEN DES FEMMES"

Donne e  ragazze non devono pagare il prezzo del COVID-19 e delle sue conseguenze


"La piena ed effettiva partecipazione delle donne alla vita pubblica e politica, al processo decisionale, alla leadership, ed inoltre, nella progettazione e nell'attuazione della risposta dell'UE a questa crisi, diventa fondamentale per l' eliminazione della violenza maschile contro  donne e  ragazze e quale garanzia che tutte le esperienze vissute e le loro sfide specifiche siano prese in considerazione", ha sottolineato Gwendoline Lefebvre, Presidente della Lobby Europea delle donne.


Nella Giornata Internazionale della Donna 2021, la Lobby Europea delle Donne (EWL), la più grande piattaforma ombrello composta dalla società civile femminile in Europa e che rappresenta oltre 2000 organizzazioni, lancia l'allarme sullo impatto sproporzionato  che la pandemia da COVID-19 ha esercitato sulla vita delle donne. Il 30% di aumento dei casi di violenza contro  donne e ragazze  in alcuni paesi, la povertà e le minacce all'indipendenza economica, hanno dimostrato, l'anno scorso,  come i progressi duramente conquistati nell'ambito dei diritti delle donne possano essere facilmente cancellati. Dobbiamo costruire un percorso futuro di uscita dalla pandemia che veda i leaders  raddoppiare i loro sforzi per raggiungere la parità tra donne e uomini in tutta l'UE ed all'esterno. 


Il 2020 ha registrato alcuni punti di svolta storici: la Commissione Europea - guidata da una donna per la prima volta nella sua storia - ha varato la Strategia per la Parità di Genere al fine di indirizzare  l'azione dell'UE verso l'uguaglianza tra donne e uomini. Il bilancio dell' UE 2021-2027 ha visto un aumento dei fondi per i programmi in favore di donne e  ragazze ed ha integrato il gender mainstreaming come priorità generale. In parallelo, è stato celebrato in tutto il mondo il 25° anniversario dell'adozione della Dichiarazione e della Piattaforma d'azione di Pechino da parte dell'ONU, il primo  documento internazionale che traccia una strategia ambiziosa per i diritti di tutte le donne e le ragazze.


Eppure, mentre la pandemia prosegue ancora nel 2021, le organizzazioni di donne, che continuano a lavorare nonostante le enormi limitazioni di risorse, riferiscono sulla situazione disastrosa causata da movimenti politici attivi sul campo contro i diritti di donne e ragazze. Queste ultime  che  già si trovano in situazioni di  particolare vulnerabilità a causa  della nostra società,  incorrono nel rischio di essere messe ancora più in disparte e di subire gravi danni.


A tale riguardo , l'EWL saluta con favore la recente proposta di direttiva, da parte della Commissione Europea, sulla trasparenza salariale come un importante primo passo per colmare il divario salariale di genere e verso la garanzia di una partecipazione paritaria delle donne nel mercato del lavoro.


"E' giunto il momento che l'UE e i suoi Stati membri agiscano con fermezza e adottino misure legislative che garantiscano la pari rappresentanza delle donne in tutti gli spazi decisionali, anche in quelli economici. Tutti gli attori dell'UE devono sostenere un'equa rappresentanza di donne e uomini in tutte le istituzioni dell'UE, anche attraverso la Conferenza sul futuro dell'Europa", ha affermato Joanna Maycock, segretaria generale dell'EWL.


È inoltre urgente che l'UE e i suoi Stati membri intensifichino e intraprendano azioni concertate per affrontare la violenza contro donne e  ragazze. L'EWL chiede all'Unione Europea di adottare urgentemente una direttiva per porre fine a tutte le forme di violenza contro  donne e  ragazze, sia online che offline oltre a comprendere la messa al bando  dello sfruttamento sessuale, per garantire che le donne possano godere dello stesso livello di protezione, ovunque vivano nell'Unione.





lunedì 8 febbraio 2021

l'approccio "end demand " deve essere mantenuto

 

Il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne scrive agli Euro parlamentari italiani perché venga adottato l'approccio  "end demand" durante le votazioni in merito alla Relazione della Implementazione della Direttiva Anti Tratta


 

 

 



 

 

 Gentile Onorevole

 

Il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne dichiara la propria soddisfazione per la votazione del 9 febbraio sulla Risoluzione sull'attuazione della Direttiva anti-tratta.

Come organizzazione che lavora per garantire la fine della tratta di esseri umani e della prostituzione, La invitiamo a votare a favore di questa risoluzione.

In particolare, chiediamo il Suo sostegno per: 

-  Il mantenimento dell'approccio della “end demand”, supportando l'emendamento 10rev sul §20a con l’inserire "Invita gli Stati membri a riconoscere l'acquisto di sesso come una forma di violenza contro le donne e a perseguire penalmente l'acquisto di sesso in linea con il modello di uguaglianza svedese introdotto nel 1999;"

- L’ inclusione del paragrafo 21 che riconosce gli effetti negativi che la legalizzazione o la decriminalizzazione della prostituzione  svolgono con il favorire il traffico a fini di sfruttamento sessuale

- La rimozione della parola "consapevolmente" nel paragrafo 22 attraverso il sostegno agli emendamenti 56 e 68

 

Le chiediamo cortesemente , inoltre,  di votare contro gli EM 1-5, che arrecano danno all'importante lavoro delle Organizzazioni della Società Civile che aiutano le persone migranti e le vittime della tratta.

 

Certe che non mancherà di usare la propria  influenza per supportare quelle che, nella nostre società europee, risultano essere le persone  più vulnerabili e che insieme, possiamo  compiere passi significativi per porre fine alla piaga della tratta di esseri umani e dello sfruttamento sessuale, La ringraziamo e Le porgiamo i sensi della nostra più alta considerazione.

 

 

                                      Per il Coordinamento Italiano della Lobby Europea delle Donne

                                                                               La Presidente

                                                   Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli-Leali


                            


 

 

 

Roma 8 febbraio 2021