martedì 27 gennaio 2026

Comunicato Stampa : La EWL lancia la Campagna " Parity Now !"






LA EWL INVITA I LEADER POLITICI E I DECISORI A TUTTI I LIVELLI AD AGIRE PER LA PIENA PARITÀ IN TUTTI I SETTORI DELLA SOCIETÀ E LANCIA LA SUA CAMPAGNA " PARITY NOW! "

   BRUXELLES, 27 gennaio 2026

 

La Lobby Europea delle Donne (EWL) lancia oggi PARITY NOW!, una nuova campagna che chiede l'istituzionalizzazione della parità al 50% tra donne e uomini in tutti gli ambiti decisionali, a livello nazionale, europeo e internazionale. Le donne e le ragazze rappresentano la metà della popolazione, ma continuano ad essere sistematicamente sottorappresentate negli organi decisionali politici, economici, sociali e sportivi. Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la parità è ancora lontana dall'essere raggiunta. Nell'Unione europea nel 2024, le donne rappresentavano solo il 35% dei ministri, il 33% dei membri dei parlamenti nazionali, il 32% dei membri delle assemblee regionali e locali, il 35% dei membri dei consigli di amministrazione delle più grandi società quotate in borsa e solo il 23% dei membri dei più alti organi decisionali delle dieci organizzazioni sportive olimpiche nazionali più popolari (Gender Equality Index, European Gender Institute)

Il lancio di PARITY NOW! arriva in un momento cruciale. Nell'ottobre 2024, il Comitato delle Nazioni Unite per l'eliminazione della discriminazione contro le donne (CEDAW) ha adottato la Raccomandazione generale n. 40, che invita gli Stati membri a istituzionalizzare una rappresentanza paritaria ed inclusiva di donne e uomini in tutti i sistemi decisionali. Questa importante raccomandazione conferma che la parità non è facoltativa, ma un requisito democratico vincolante fondato sul diritto internazionale in materia di diritti umani. I dati dimostrano che le misure di parità ed un forte impegno politico producono risultati. Nel 2024, la Francia ha raggiunto la parità nelle assemblee regionali e nei comuni locali; le donne hanno rappresentato il 62% dei ministri in Finlandia; mentre la Svezia ha superato la parità negli organi decisionali dello sport, con il 51% di donne fra i  membri del consiglio di amministrazione. Malta ha introdotto un meccanismo di “correzione di genere” nelle elezioni nazionali per garantire una soglia minima di rappresentanza. 

Tuttavia permangono profonde disparità di genere, in particolare, nelle leadership del settore privato, nella scienza e nell'intelligenza artificiale, nonché nelle associazioni, nei sindacati e nelle organizzazioni della società civile. L'esclusione delle donne dal processo decisionale è ulteriormente aggravata nei contesti colpiti da guerre e gravi minacce alla popolazione civile, evidenziando il persistente mancato rispetto della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su donne, pace e sicurezza.